DAL TEATRO AL SUPERMERCATO

Larry Bisconte

la città che cambia, cambia anche in questo modo.

 

Ieri, su AffariItaliani, abbiamo letto un’intervista a Franco D’Alfonso che ci ha lasciato molto sorpresi.

L’assessore annuncia, tutto soddisfatto, la prossima creazione di un “food district” in zona Piazza XXV aprile, che avrà la sua ciliegina sulla torta con l’apertura di “Eataly”.

E che cos’è Eataly?

Creato dall’impreditore felicemente baffuto Oscar Farinetti, già a.d. di Unieuro (avessi detto…), è – per bocca del sito italiansession – “il primo supermercato (sic!) che vende cibi di alta qualità”.

E dove sorgerà Eataly?

Come già scritto in questo articolo, proprio nell’edificio dove oggi c’è il Teatro Smeraldo, la sala dove si esibirono artisti come Bob Dylan o David Bowie, da sempre uno dei centri più famosi dello spettacolo e della cultura di Milano, dove tra l’altro- vale la pena ricordarlo – Giuliano Pisapia incontrò i milanesi dopo il primo turno, in una serata indimenticabile.

Semplificando, D’Alfonso si esalta perchè chiude un teatro e apre un supermercato.

Semplificando, passiamo da Bob Dylan a Oscar Farinetti.

Ma la cultura non sarebbe dovuta essere il punto di forza della Milano arancione?

Ah vabbè, ma noi semplifichiamo, noi non capiamo “le logiche”, “le strategie”, “le sperimentazioni”…

 

P.S. D’Alfonso è quello che si è già sfregato le mani per la costruzione del bellissimo ristorante mobile con vista sul Duomo. Chissà cosa avrebbe detto l’intellighenzia di sinistra se tutto ciò lo avesse fatto un Assessore della Moratti.

P.S 2 Si, si si, lo Smeraldo aprirà in una nuova sede. Peccato che non si sappia nè dove nè quando. E comunque, non sarà la stessa cosa.