PUBBLICITA’ SOSPETTA

 

La foto che vedete l’abbiamo scattata stamattina. E’ una nuova pubblicità di un’auto ibrida Toyota e come vedete viene pubblicizzata come una macchina con cui “circoli gratuitamente nell’Area C”.

Per ribadire il concetto, notate il claim: MILANO CHIUDE IL CENTRO PER APRIRSI AL FUTURO, dove il futuro sarebbe l’auto ibrida della Toyota con cui entrare in centro alla faccia del passato e delle auto diesel o a benzina.

Tutto bello. Peccato che non è vero.

Dal 31 dicembre di quest’anno infatti, anche le auto ibride dovranno pagare il pedaggio d’ingresso. Lo dice chiaramente, a questo link, il sito del comune.

E allora? E allora questi fanno i furbi, e quel malizioso asterisco piazzato dopo la C, che rimanda ad una scritta ovviamente illeggibile, lo dimostra.

Sarebbe interessante sapere che ne pensa l’Amministrazione Comunale che Area C diventi volano di una pubblicità, ripetiamo, parecchio contestabile nel suo significato apparente. Si, perchè Milano non ha “chiuso il centro” per aprirsi al Sol dell’Avvenire della Toyota e delle altre auto di quel tipo. Milano ha introdotto una tassa che si chiama “congestion charge” cioè tassa sul traffico, che quindi colpisce le auto in quanto tali, indipendentemente dalle emissioni inquinanti.

Questo però rimanda al vero problema, che già avevamo segnalato in questo articolo, chiamato non a caso LA MALACOMUNICATION: la comunicazione confusa del Comune su Area C. Sembra che nemmeno loro abbiano capito se presentarlo come provvedimento contro il traffico –  come dice il nome – o come misura ambientale (ma allora si sarebbe chiamata POLLUTION CHARGE).

Nel casino, qualcuno ne approfitta.

P.S. 1 suggeriamo a qualcuno di leggersi questa pagina di wikipedia: qui spiega con precisione la differenza tra CONGESTION CHARGE E POLLUTION CHARGE.