101 COSE DA NON FARE A MILANO / 4

 

31. Andare alla Naba o allo IED e sperare poi di trovare un lavoro sopra i 1200 al mese. O anche sopra i 1000. O anche sopra gli 800. O anche sopra i 600. O anche…

32. Bere vino al bicchiere recitando la parte dello scrittore bohemian al Le Trottoir di Piazza XXIV maggio. Non funziona più: nè sul mercato, nè con le tipe. E poi di Andrea Pinketts ce n’è già uno. Basta e avanza.

33. Entrare in Area C contromano. E’ come andare sulla corsia d’emergenza per fregare il tutor. Sono leggende metropolitane. Non funziona.

34. Fare la fila per partecipare a un casting in via De Ruta da Magnolia o Zodiak Active. L’epoca in cui si svoltava partecipando a un reality è finita. Ora tocca lavorare.

35. Comprare le palline tra le macerie di Piazza XXV aprile. Hanno fatto servizi nei tg, documentari, persino uno pseudo-film con Raul Bova. Lo volete capire che è pieno di telecamere?

36. Indossare spalline e papillon per spiccare all’I Love Club House del Divina. Quei vestiti facevano cagare negli anni ’80.   Figuriamoci ora.

37. Indossare gli occhialoni da nerd, girando in Corso di Porta Ticinese con la bici a scatto fisso, il Mac sotto braccio e la RefLex al collo. Piuttosto camminate con un cartello sulle spalle con scritto “cerco sesso”. Almeno risparmiate.

38. Tenere all’inter e vedere le partite in curva Nord. Non si capisce il bello di prendere ordini da un tamarro sdentato che di norma distribuisce giornali free press sotto la metro in Duomo.

39. Tenere al milan e vedere le partite in curva Sud. La fdl è morta. Non tornerà. Ora ci sono i Vikings Juve. Fatevene una ragione.

40. Insultare un anziano al volante. In generale, insultare chiunque sia al volante. Non è ancora stata elaborata una teoria, ma tutte le evidenze scientifiche dimostrano che il traffico di Milano trasforma in assassini. Saranno le pm10…

 

(continua…).