3 PASSI INDIETRO

una svista che proprio non ci aspettavamo…

 

E’ di un paio di giorni fa la notizia di alcuni writers chiamati a disegnare dentro Palazzo Marino. L’iniziativa ha avuto molto successo, se ne è parlato sui giornali, su internet e perfino in tv.

Il Sindaco in persona, l’Assessore Dimezzato Boeri, ed altri rappresentanti del Comune  si sono espressi in termini entusiasti (“ottima operazione”, “bravissimi”, “questa è arte” eccetera ). In particolare, Pisapia ha annunciato di “saper distinguere, a differenza della precedente amministrazione, cosa è arte e cosa no” e di voler estendere a tutta la città questa iniziativa in modo che non solo gli occupanti di Palazzo Marino ma i milanesi tutti possano godere di queste bellezze.

Onestamente, facevamo il Sindaco più attento, ma lo perdoniamo – ci mancherebbe – dandogli l’attenuante di Area C con tutto il casino scoppiato in questi ultimi giorni.

Sperando che qualcuno che gli sta intorno lo informi, ricordiamo anche a lui quanto accaduto nel sottopasso di Lambrate. Li di graffiti ce n’erano eccome, e non avevano nulla da invidiare a quelli realizzati a Palazzo. E tra gli autori c’era pure Styng 253, un artista che non ha bisogno di alcuna presentazione.

Eppure Maran, non Decorato o Cadeo, li ha fatti coprire, con delle indegne mani di vernice nera.

Forse, prima di fare annunci a effetto e soprattutto prima di rivendicare una diversità dal recente passato, sarebbe il caso di prestare più attenzione.

P.S. Che a kermesse di questo tipo si inviti e si definisca ancora come writer il povero “Ivan” – che con i graffiti non ha NULLA a che spartire (è lo stesso sciagurato divenuto famoso per aver copiato un verso di Paul Valery e averlo spacciato per suo, senza che un cane di giornalista lo abbia mai contraddetto) –   è un altro di quei misteri che non fanno che far perdere credibilità agli occhi degli “insiders” i tentativi delle istituzioni di dialogare con forme d’arte come questa.