#NESSUNOTOCCHIGLIALBERI

I fatti sono noti. Per costruire alcune fermate della nuova M4 – il Comune ha preventivato l’abbattimento di un numero di alberi da Guiness dei primati: cinquecentosettantatre, praticamente gli anni che ci vorranno a ultimare i lavori. Ora noi già’ vediamo i visi grevi, le braccia allargate, le teste scosse, solennemente. “Un sacvificio dolovoso ma necessavio, in nome della mobilita’ sostenibile”. O qualcosa del genere. Gia’. Peccato per loro che le cose non sembrano stare esattamente così’.

Proprio ieri sera centinaia di cittadini hanno sfilato da Viale Argonne a Piazza Risorgimento in una suggestiva manifestazione pacifica dove a un certo punto ogni partecipante ha acceso una candela, mentre un altoparlante irradiava la musica della Morte Nera di Guerre Stellari. E se qualcuno si e’ preso la briga di parlarci, con questi cittadini – un curioso mix di bambini, nonne, mamme, bauscia, zarri, rasta e ragazze in bicicletta – avrà’ di certo imparato che esistono diversi studi che concordano tutti su due punti.

1) Gli alberi che effettivamente devono essere abbattuti per la metropolitana sono di meno. Molti di meno. Quella cifra mostruosa dipende da quelli che andranno segati per constentire, temporaneamente, la logistica dei lavori.

2) Basta cambiare la logistica scelleratamente approvata e di alberi se ne salvano a decine, forse a centinaia. Ora questa manifestazione, nella sua meravigliosa semplicità’, ha messo in luce un po’ di contraddizioni. E siccome a noi le contraddizioni piacciono, soprattutto quando sono colorate d’arancione, le andiamo a elencare:
A) Come si nota dalle foto, ieri le forze dell’ordine erano presenti con 4 camionette, un numero imprecisato di auto di carabinieri e polizia locale, e qualche simpatico imbucato in Hogan e pizzetto d’ordinanza. Ecco, noi ci chiediamo se un simile spiegamento di forze e’ necessario quando normali cittadini manifestano a volto scoperto in favore degli alberi, e come mai nessuno ha predisposto nulla di simile quando lo stesso numero di persone, una settimana fa, ha manifestato a volto coperto in favore della propria inutilità’ esistenziale, sfasciando tutto.
B) Se si sono cantati Salmi e Osanna in onore dei milanesi che hanno ripulito i muri del centro, se ci si e’ slogati i polsi dagli applausi per chi ha, con grande merito, cancellato i danni dei deturpatori dal salotto buono di Milano, ora sarebbe bello che le stesse lodi siano spese per chi ha mostrato identico senso civico manifestando la sera, durante la settimana, in favore degli alberi in periferia. Eppure ieri tutto taceva, la grancassa mediatica non ha fatto un plisse’. Niente hashtags, niente interviste, niente articoli sul CorriereMilano. Un caso? Si era in clima pre-partita per l’imminente semifinale della juve? Chissà’. Si e’ chiacchierato, da anni, di “partecipazione”: non ci poteva essere più’ “partecipazione” di quella di ieri sera. Quale sara’ allora la risposta delle Istituzioni? Ci aspettiamo tavoli, incontri pubblici, megafoni, camice arrotolate nell’afa, sudore sotto le ascelle nel tentativo di arrivare a una mediazione, giusto?
C) Uno degli atti più’ odiosi della precedente giunta fu la distruzione del Bosco di Gioia, che ancora grida vendetta. Ma qui gli alberi che rischiano di essere abbattuti sono molti di più. Che cosa farà ora quella sinistra che giustamente vendette cara la pelle per salvare il bosco che venne distrutto “quando la gente era via per il ponte”? Cosa dirà Claudio Bisio? E gli Elio e le Storie Tese, che definirono “figli di troia” coloro che segarono gli alberi 5 anni fa, qualora questi alberi non saranno salvati, quali parole riserveranno ai responsabili? Siamo davvero curiosi di saperlo. Perché’ a giudicare dal tratto in cui i lavori sono già’ cominciati, quello vicino a Piazzale Dateo, l’impatto dell’intervento e’, semplicemente, devastante.

P.S. Agli organizzatori: noi di I Hate Milano ci mettiamo a disposizione, e lanciamo l’hashtag #nessunotocchiglialberidimilano