ECCO UNO CHE NON HA CAPITO NIENTE

L’anarchico di Piazza Vetra

*AGGIORNAMENTO: in fondo trovate risposta e controrisposta. E poi continua nei commenti..

 

In un’epoca normale, un tizio come Luca Bizzarri lo si sta a sentire solo quando parla di figa, argomento che grazie ai soldi e alla fama conosce alla perfezione.

Invece nell’epoca di twitter accade che Luca Bizzarri sia considerato anche un autorevole commentatore, al punto che un suo tweet riguardante lo stomachevole insulto razzista di Calderoli è diventato materia di analisi e riflessione sui siti di informazione. Eccolo:

 

E’ un tweet che irradia un’ignoranza lucente di rara bellezza.

Intanto, lo sport preferito degli italiani,  il tiro continuo al “più pulito che ha la rogna” è qui ai massimi livelli. Tutti fanno allo stesso modo, Calderoli è uguale agli altri e dunque cosa vi indignate a fare? E fa niente che dare della “scimmia” a una persona di colore che di mestiere fa il ministro detto da uno che è Vicepresidente del Senato, è un unicum non soltanto per l’Italia, ma, probabilmente, per il mondo intero. L’importante è mettere tutti sullo stesso piano per fare, a tutti i costi, la figura dei furbi.

Non bastasse questa lampante differenza di grado, la “riflessione” di Mister Mimmo Amerelli si rivela una solenne cagata anche da un punto di vista semplicemente  logico.

Ferrara E’ grasso, Brunetta E’ basso. Si tratta quindi di fatti concreti, constatazioni oggettive. Certo, scherzarci sopra non è il massimo dell’educazione, anzi fa spesso pena, essendo dalle parti dell’asilo o al massimo delle scuole medie e comunque, oltre certi limiti, non manca anch’esso di suscitare indignazione. Ma dire “scimmia” a una persona di colore è, evidentemente, tutt’altra cosa. Con quella parola non si intende – ovviamente – che la persona assomigli davvero a una scimmia, quanto che quella razza sia una razza inferiore, e che stia alla nostra come, appunto, stanno le scimmie.

Con l’aggravante d’essere pronunciata da uno che svolge un altissimo compito istituzionale, e che quindi legittima e legittimerà altra gente a dire la stessa cosa, in un paese che – come si vede ovunque, dalle curve degli stadi ai commenti agli articoli su internet- col razzismo ha più di un problema.

Che Luca Bizzarri non lo capisca, non stupisce per niente (o magari è effettivamente convinto che il ministro sia effettivamente una scimmia, come Ferrara è effettivamente molto grasso o Brunetta effettivamente molto basso, chissà), Che 594 cristiani lo retweettino fieramente, stupisce e getta addosso molta malinconia. Ma che le agenzie di informazione riportino una simile idiozia rende bene l’idea di come sia ridotto il discorso pubblico nell’epoca di twitter.

Il risultato, e non poteva essere altrimenti, è che Calderoli rimane al suo posto, contrariamente a quello che sarebbe accaduto in qualunque altro paese del mondo.

 

RISPONDE LUCA BIZZARRI 

Leggo che anche tu ogni tanto devi cominciare con “non ci siamo capìti”, mi sembra il giusto contrappasso. Per una questione di rispetto, anche se non so chi tu sia o forse proprio per questo, non ti spiegherò che il mio tweet non era per niente assolutorio nei confronti di Calderoli. Riguardava l’imbarbarimento generale del linguaggio, piuttosto, condannando anche altre forme di insulti non meno gravi. Sorvolo infatti sulla tua nota riguardo all’oggettività. È semplicemente una stupidaggine, chiedilo a chi, affetto da nanismo, sente la propria condizione dileggiata e offesa senza problemi o levate di scudi. Ma se credi che prendere in giro un handicap sua meno grave fatti tuoi, non ci scorneremo per questo. Calderoli ha detto una cosa inaccettabile e stupida, e non solo dovrebbe dimettersi, ma in un paese civile non avrebbe neppure preso i voti per essere lì. Lo dico così lo capiscono pure i fessi e gli invidiosi dei soldi e della figa.Il razzismo è una cosa seria, così seria che ho trovato gravissima anche la frase sulla “furbizia orientale” di Ruby. Sono certo che avrai scritto un post per condannarla, quando venne pronunciata.

 

REPLICA DI I HATE MILANO 

Parli di chi è affetto da nanismo. Bene, che dire di chi è omosessuale? Anch’egli vive spesso, nel nostro paese, situazioni di incredibile disagio. Eppure sbaglio, o non sei proprio tu quel comico che sulla ripetizione di un termine offensivo come “buliccio” ci ha costruito una carriera e un meritato successo? Ne ricordo, tra le centinaia – se vuoi ne preparo una ricca antologia – una in cui definivi il calciatore dell’inter Adriano, fotografato con una trans, “O traforino” mimando il gesto del buco allargato. Non hai pensato a come poteva sentirsi la persona in questione, evidentemente dileggiata per una scelta sessuale, e senza nemmeno una levata di scudi? Non hai pensato che dopo averlo visto fare da te in tv, il giorno dopo quel gesto a rappresentare un ano enormemente dilatato sarebbe stato usato per dileggiare persone omosessuali? Scopri solo adesso – dopo averci mangiato per anni – che la battuta greve a danno del “diverso” è potenzialmente nociva?Se leggi con attenzione, troverai il passaggio in cui si dice, chiaramente e senza possibilità di dubbio, che offendere Brunetta sull’altezza è nel caso migliore, roba da asilo – nei casi più gravi “non ha mancato di suscitare indignazione”: infatti, quando D’Alema lo apostrofò come “energumeno tascabile”, scoppiò una giusta polemica, e fu costretto a scusarsi.
Ma vedi, queste offese – a volte molto gravi e che infatti, come nel caso di D’alema, hanno fatto scattare un caso politico – sono comunque rivolte verso la persona singola; visto che non si approva, o non si ha simpatia per il Brunetta politico, invece che contrastarlo sul piano dialettico si prende la scorciatoia dell’insulto, spesso odioso.
Quando, invece, Calderoli dice “scimmia” alla Kyenge fa qualcosa di completamente diverso. Non è più in causa l’individuo, ma una razza intera, bollata come “inferiore” e quindi inadeguata a svolgere il ruolo che svolge (nessuno, al contrario, pur nell’offesa odiosa pensa che Brunetta non possa fare il ministro “in quanto basso”).
Capirai, forse eh, che si tratta di qualcosa di completamente diverso. E il fatto che tu dica “non volevo essere assolutorio nei confronti di Calderoli” era già ampiamente scontato, ma non c’entra niente, assolutamente niente con la quesitone in oggetto.
Quando alla tua reazione nervosetta su “l’invidia per i soldi e la figa” ti faccio i miei vivi complimenti. Dopo una carriera passata a prendere per il culo tutti, ecco che scatti per una battuta, come un berlusconi qualsiasi, che con i Capezzone e i Cicchitto, non ha fatto altro che tirare fuori l’argomento “dell’invidia” per rispondere alle critiche. No, Mimmo, non temere: qui nessuno invidia te e il tuo divertente repertorio. Qui si discute, e siccome hai scritto un tweet pubblico, di rottura, permetterai ad altri di esprimere la loro opinione. Se vuoi un consiglio, però, vedendo il tenore dei commenti in tua difesa (non tutti: un’ottima parte), vedendo chi ha difeso a spada tratta il tuo tweet, questa analogia con la dialettica berlusconiana ti consiglio di tenerla da parte. Chissà che da un’area politica in crisi di leadership non parta la telefonata giusta, e dopo averti dato il successo economico non riesca a regalarti pure quello politico.