SE PER CASO VI AVANZA DEL TEMPO

L’anarchico di Piazza Vetra

 

Ieri abbiamo letto con vivissimo interesse l’articolo del Corriere dedicato alla nuova luna di miele tra gli esponenti della Giunta Arancione e Matteo Renzi. C’è il Sindaco in persona, che come si sa ha fatto outing in favore del suo collega di Firenze ospita a “In Onda” su La 7. Ma c’è pure il giovin assessove Maran, per cui Renzi è “l’unico leader della sinistra italiana“. C’è Pierpiennino Majorino che si dice, testualmente, “affascinato” (….?) da alcuni aspetti dell’ormai ex rottamatore; e tanti altri insospettabili.

Insomma: dopo avergli preferito chiunque, anche un sifone o un boiler, dopo aver negato sotto giuramento di essere saliti sul suo camper a Pavia in camera caritatis, ora è in atto un notevole riposizionamento, e chissà cosa ne pensano quelli che invece sono stati al fianco di Renzi dalla prima ora e che ora combattono per far si che ognuno rispetti la fila.

Ma a noi – come a voi – di questo frega poco, molto poco. Quello che ci interessa è vedere come sempre di più si moltiplicano gli interventi, le prese di posizione, gli schieramenti, gli endorsment ora di questo ora di quel rappresentante della maggioranza milanese, come se la città fosse una specie di palestra, un allenamento dove acquisire i giusti galloni per poi arrivare, finalmente, a Roma. Mentre lorsignori stanno già preparando le valige (anzi, alcuni le hanno già preparate da tempo, altre se ne sono addirittura già andati in Regione) e nel frattempo parlano al cellulare con il giornalista di turno di come hanno “cambiato la città” e del “modello Milano” vorremmo far loro notare che qui mancano giusto un paio di cosine da fare. Si tratta proprio di alcune facezie eh, robetta promessa agli elettori in campagna elettorale e che, qualora qualcuno di loro avesse cinque minuti di tempo, vorremmo sapere che fine abbia fatto. Si tratta di ridicolaggini come:

– La Moschea di Milano, punto principale del programma con cui si è marcata la differenza più grande con la città di De Corato e della Lega, che doveva essere realizzata subito dopo la vittoria elettorale ed è sparita completamente nel nulla.

– La riqualificazione degli ex Scali ferroviari per la creazione di aree di divertimento e aggregazione alternative ai luoghi classici della “movida”.

– I parchi aperti di notte.

– Il tema degli spazi da destinare alla cultura e da restituire ai cittadini, anch’esso caduto nell’oblio dopo essere stata un’emergenza l’anno scorso con l’occupazione di Macao (la cui occupazione sta continuando senza che nessuno dica più niente dopo che a maggio 2012 ci si stracciava le vesti).

– La questione degli impianti per lo sport e i grandi eventi, con il Palalido ancora fermo, il Palasharp disabitato e il piano per il Vigorelli recentemente bocciato.

– La mobilità alternativa, forse il tema più importante di tutti, affrontato solo attraverso le “DomenicheASpasso” recentemente rinnegate.

– La desertificazione delle periferie, i cui cittadini dopo essere stati vittima di stalking in campagna elettorale da parte di gente in cerca di voti sono stati ancora una volta abbandonati a loro stessi.

E ci fermiamo qui, anche se potremmo continuare.

Ecco, mentre ci si muove come ordinati pedoni sullo scacchiere politico nazionale, se per caso vi avanzasse una mezza mattina, sarebbe interessante che qualcuno, con calma, spiegasse come mai alcuni punti sono spariti nel nulla ed eventualmente cosa si pensa di fare.