FESTA DELLA MUSICA: UNA SETTIMANA DOPO

 

Le foto di questo post sono state scattate nel week end, ad una settimana esatta dalla ormai celebre Festa Della Musica. Come vedete, l’erba dell’area è irrimediabilmente rovinata, e la cosa dà molto fastidio ai frequentatori del Parco Forlanini perché si tratta dell’area “attrezzata” per lo sport, dove la gente era solita fermarsi a fare esercizio per terra. Infatti, guardando con attenzione, tra quel che rimane dell’erba spuntano centinaia di schegge e pezzi di vetro che nessuno si è preoccupato di togliere.

 

 

 

 

Lasciamo un attimo da parte la questione di chi e come la festa è stata finanziata, con la versione di chi ha suonato che differisce da quella espressa in un commento al post di settimana scorsa da un lettore che dice di essere un consigliere di zona 4.

Quello che ci si chiede vedendo il porcile di cui sopra, che ha rovinato un’intera area di un parco è:

1) un esponente dei Radicali ci ha scritto per dire che il servizio di pulizia AMSA fa parte dei permessi obbligatori che chiunque deve sottoscrivere (e pagare) per organizzare un qualsiasi evento all’aperto in un luogo pubblico. Come mai l’area giace in questo stato pietoso ad una settimana di distanza? A quanto risulta, tra l’altro, mercoledì una persona su uno di quei vetri si è tagliata.

2) Se si sapeva da un anno che ci sarebbe stata quella Festa – e se come sostiene il consigliere di zona essa è stata pure finanziata – perché non si è installato un semplice telone a protezione dell’erba? O perché, al limite, non si è spostata la consolle su uno dei prati più in fondo, praticamente deserti, invece che lasciarli nell’unica area attrezzata per lo sport e con i giochi dei bambini (costati moltissimo, tra l’altro) a pochi metri?

3) Di nuovo: come è possibile che manco un vigile ha contrastato gli abusivi (non la gente che si divertiva alla festa e si faceva gli affari propri: parliamo dei soliti cinque o sei che girano in ogni evento all’aperto a Milano, a cominciare dalle Colonne di cui tutti conoscono le facce) che hanno venduto indisturbati centinaia di bottiglie di vetro? Stiamo parlando degli stessi vigili che sono pronti a multare all’istante i locali che sforano di 30 secondi l’orario di chiusura e che in Colonne girano come falchi alla ricerca del primo spillo fuori posto per fare una multa

Ripetiamo quanto scritto settimana scorsa: a nulla serve lanciare appelli sulla “movida in periferia” o dichiarazioni di intenti da prima pagina se poi eventi già programmati da tempo non vengono in alcun modo né gestiti né indirizzati.

Stupisce, poi, che nessuno si sia occupato o si stia occupando della vicenda, e a una settimana di distanza un’ara di un parco è ancora ridotta come una discarica a cielo aperto. Per carità, quando si amministra un Comune e un Consiglio di Zona i massimi sistemi sono importanti, e quindi avanti con le necessarie crociate sulla Felicità, il Benessere e l’Educazione delle Masse. Ma a volte, anche la gestione di una facezia come la festa in un parco attesa da un anno aiuterebbe ad evitare situazioni che, come si vede, creano parecchio degrado ( e che poi finiscono per essere strumentalizzate dai numerosi fautori di una città ancora più morta di quella di oggi).