GLI OLMI DI VIA MAC MAHON

 

Sappiamo che governare la città è una cosa complessa, e che a volte comporta decisioni da prendere, anche se a malincuore. Per questo, in passato, nonostante le sollecitazioni non ci siamo occupati del taglio di questa o di quella pianta storica, perché appunto quelle decisioni rientravano nella categoria del male necessario.

Quindi, quando è uscita la notizia del prossimo taglio di 187 piante storiche (centottantasette!) volevamo prima capire se davvero fosse una questione di vita o di morte, se davvero non ci fosse altro rimedio se non quello di snaturare completamente una via, andando contro l’opinione (e la passione) di ogni singolo abitante di quel quartiere.

A due mesi di distanza, sugli olmi di Mac Mahon circolano cose strane. Si è infatti formato un Comitato Civico, che ha promosso una raccolta di firme (puntano a cinquemila) per salvare gli alberi. Tuttavia su questo comitato, che legittimamente raccoglie firme tra i cittadini per una causa assolutamente condivisibile, ha cominciato a soffiare un venticello bizzarro, che online – ma guarda un po’ che caso – comincia sempre a spirare contro chiunque si pemetta, anche con toni assai civili, di criticare ora questa ora quella decisione dei “manovratori”. Così, alcuni sgherri, ovviamente protetti dall’anonimato della tastiera, hanno preso a scrivere qua e là che il suddetto comitato vuole “abolire i tram” (cosa che ovviamente non hanno mai sostenuto né probabilmente pensato), oppure creare deliberatamente situazioni di contrapposizione e polemica non già per difendere gli alberi, ma per supposti motivi di ordine “politico”.

Il tutto mentre i pareri tecnici, per sapere se davvero questi alberi sono malati e soprattutto se davvero non c’è altra soluzione se non il taglio (che andrebbe scongiurato fino all’ultimo), non arrivano, e sulla questione si è alzata una spessa coltre di silenzio.

Sarebbe il caso che sulla questione si facesse la massima chiarezza: il Comitato Civico ha presentato ad ATM una settimana fa 13 domande per avere “delucidazioni tecniche”. Vorremmo sapere le risposte e vorremmo che in nome della sbandierata “partecipazione” tali risposte fossero pubblicizzate e dibattute. A noi si uniscono molti cittadini che magari non vivono necessariamente in via Mac Mahon ma sono ugualmente interessati a sapere se distruggere quello che è un patrimonio della città è davvero l’unica soluzione.

Ah, già che ci siamo:

ma perché il parere dei “Residenti” di San Siro obbliga a bloccare concerti che da un punto di vista economico avrebbero importanti ricadute economiche per tutti (considerando anche i turisti che verrebbero apposta in città) mentre quello dei Residenti di Mac Mahon conta così poco? Perchè quando si tira fuori un divieto lo si motiva sempre con “sia fatta la volontà del Signore del quarto piano” mentre nel caso degli olmi si vive il tutto con fastidio – ed entrano in azione i misteriosi sgherri di cui sopra?

 

P.S. Se qualcuno del Comitato Civico vuole farci sapere dove e come si può firmare la petizione per salvare gli olmi, è pregato di farcelo sapere: abbiamo cercato online ma non pare essere scritto da nessuna parte