FORA DAI BALL!

 

Strumentalizzare politicamente la follia di un pazzo armato di piccone e usarla contro tutti gli stranieri, e presentandosi – nel fare ciò – come estensori di una presunta volontà popolare sottoscritta da tutti i milanesi segna senza dubbio un nuovo record nella categoria del Voltastomaco. 

Certo, noi qui abbiamo uno stomaco di ferro: come dimenticare quando poche settimane fa il cadavere ancora caldo di un gioielliere venne usato per dare addosso al sindaco? Eppure riescono sempre a stupirci. Si, perché hai voglia a mettere all’inizio la solita frasetta tipo “non voglio certo generalizzare, ma…”, o anche “non voglio essere frainteso, ma devo dire che..”.

Non preoccupatevi. Nessuno fraintende. Tutti hanno capito benissimo dove volete andare parare, e su quali sentimenti andare a soffiare per elemosinare consensi.

Questioni come la sicurezza, l’immigrazione, lo ius soli, sono questioni serie e complesse. Proprio per questo parlarne in questi termini, come tranci di carne per fumose grigliate di bassa propaganda politica, usando consapevolmente la gente in ospedale a lottare tra la vita e la morte per tirare acqua al proprio mulino, è non solo il modo migliore perché tali questioni continuino a restare irrisolte, ma è soprattutto cosa che si qualifica da sola, anzi nemmeno, perché è in dubbio che la stessa lingua italiana abbia strumenti adeguati per farlo.

Gli effetti di tutto ciò possono essere ammirati sui commenti alla notizia del sito del Corriere, dove alcuni moderati lettori del quotidiano di via Solferino stanno commentando come segue:

 

Ci permettiamo allora di lanciare la grande operazione “Fora Dai Ball” chiedendo il sostegno dei lettori. Con dovizia di argomentazioni e parole rassicuranti, aiutandovi anche – se potete permettervelo – con aiuti e incentivi economici, convincete i latori dipensieri come quelli sopra esposti all’espatrio immediato. Non lesinate complimenti e ottimismo, riflessioni sul paese ormai allo sbando e amare prese di coscienza che in Italia “la fine è vicina”.

Se l’operazione avrà successo, qui da noi sarà immediatamente un posto migliore.