BELLA ZIO E BELLA PURE A TUO ZIO

L’anarchico di Piazza Vetra

 

Quando i bambini stanno male, viene loro somministrato l’antibiotico. Di norma ha un sapore terribile, ma è l’unica soluzione per guarire e dunque gli si dice loro di farsi forza e buttare giù senza respirare, magari accompagnando il tutto con una caramella o del succo di frutta per scacciare il saporaccio.

Nessun genitore ha mai detto al figlio di sorseggiare e assaporarne ogni piccolo sorso: perché così facendo il bambino, con ogni probabilità, vomiterebbe.

Ecco, il vomito è stata esattamente la reazione cui ieri milioni di italiani sono stati indotti dall’immagine qui sopra. Cui se ne aggiungono altre, da Alfano che dice “Letta ha detto musica per le mie orecchie” a un’agenda di governo che pare trascritta pari pari dal programma elettorale del Pdl, al punto che più che un governo-Letta pareva di assistere alla nascita di un governo Monthy Python.

Già, perché va bene l’emergenza, la crisi e l’infinita catena di errori, paradossi e contraddizioni che hanno portato alla situazione odierna. Ma che il tutto si sia celebrato in quel clima melenso e appiccicaticcio, tra strette di mano, abbracci e lingue in bocca tra chi fino all’altro ieri giurava che “mai e poi mai col pdl” è solo l’ultimo fotogramma di un quadro politico che ormai è tale e quale a un quadro di Dalì.

Difficile prevedere quali e quanti scenari si aprano ora: la situazione ha superato da un pezzo la fantasia e per azzardare un pronostico bisogna prima accertarsi di possedere un’immaginazione pari almeno a quella del maestro surrealista.

Azzardiamo, però, un pronostico.

Il ritorno della Democrazia Cristiana.

La persistenza della Preistoria.