SUBITO UNA CONTROMANIFESTAZIONE

 

I fatti accaduti a Ferrara, con i poliziotti a manifestare e intimidire la madre di Federico Aldrovandi, dopo averla insultata e aggredita verbalmente da mesi, riguardano tutti. Non è più tollerabile vedere quanto sta accadendo negli ultimi mesi, con alcuni “servitori dello stato”  (alcuni, lo ripetiamo) che ormai non sono più paghi dell’odiosa impunità di cui godono e del silenzio che circonda i loro reati.

Credevamo che i 3 anni e mezzo dati a Davide e Federico, i due poliziotti 25enni che una sera dell’anno scorso, sui Navigli, hanno “fracassato la faccia” (per citare le parole del giudice) a un 60enne così, per divertirsi un po’, fossero quanto di peggio potesse accadere in uno Stato di Diritto.

Ci sbagliavamo, perché a novembre abbiamo assistito, inermi, alla cortina di silenzio alzata sui fatti del rave di Cusago, con una ragazza di 20 anni finita misteriosamente in coma per giorni. Un silenzio ottenuto con la collaborazione dei giornalisti, che non hanno ripreso neppure una riga dell’intervista rilasciata ad I Hate Milano dalla ragazza stessa, un racconto che – semplicemente – mette i brividi.

Ma oggi, con gli insulti gridati in faccia a una madre che ha perso un figlio ucciso a cazzotti e manganellate, a volto scoperto e cercando l’inquadratura buona davanti alle telecamere, per poi andare a vantarsi in quegli immondi postriboli virtuali dove questi delinquenti scrivono cose per cui un giudice li ha definiti “schegge impazzite in preda al delirio” (già, che però indossano una divisa e hanno in tasca una pistola), bè, oggi abbiamo davvero raggiunto una soglia oltre alla quale il continuare ad assistere passivamente, senza manifestare il proprio dissenso e accontentandosi della frasettina indignatina su facebook, vorrebbe dire essere compici.

Per questo ci auguriamo che qualcuno, al più presto, organizzi una contro-manifestazione di solidarietà alla signora, e speriamo che a quella stessa manifestazione accorrano i vertici e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine che non si riconoscono in quelle impresentabili facce, grottesche caricature di un sogno di Mussolini ubriaco, nemiche della democrazia e della libertà.

 

P.S. E’ vero che fatti simili sono sempre accaduti. Ma un tempo esisteva, in parlamento, una cosa chiamata “sinistra” che almeno aveva la forza di indignarsi. Da anni però tale cosa non esiste più, e tutto questo scorre liscio a pagina 15 di un giornale, in fondo all’home page di un sito, mentre lorsignori hanno altro cui pensare.

P.P.S. Ecco un commento arrivato qui l’ultima volta che ci siamo occupati della vicenda Aldrovandi. Chissà il mestiere di chi l’ha scritto.