I GRANDI NON VEDENTI DELLA STORIA

 Dispiace constatare che otto anni di “dialogo nel buio” non hanno insegnato nulla. Alcune persone non vedenti continuano, purtroppo, a essere oggetto di pregiudizi e visite fiscali.

Dedichiamo a loro questo post, ribadendo ancora una volta il nostro no a ogni tipo di discriminazione.

 

1) FRANKLIN DELANO ROOSVELT

Il Presidente che guidò gli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale perse la vista qualche tempo prima di morire, durante le fasi cruciali del conflitto. Nonostante questo rimase al comando della nazione fino alla fine, e le sue intuizioni furono decisive per la vittoria finale.

 

2) GALILEO GALILEI

Considerato il padre della Scienza moderna, Galileo Galilei divenne praticamente cieco durante gli anni successivi allo scontro con la Chiesa. Ma non smise di scrivere e inventare.

 

3) ANDREA BOCELLI

Completamente non vedente dall’età di 12 anni a causa di un incidente durante una partita di calcio, è oggi uno dei cantanti d’opera più famosi al mondo, incredibilmente popolare negli Stati Uniti.

 

4) JOSEPH PULITZER

Il giornalista che dà il nome al celebre premio perse la vista all’età di 40 anni, ma non smise mai di svolgere la sua fondamentale funzione di cane da guardia del potere.

 

5) RAY CHARLES

Non vedente dall’età di 7 anni a causa di un glaucoma, divenne uno dei musicisti americani più apprezzati nel mondo, indimenticabile icona rhythm and blues.

 

6) HARRIET TUBMAN

Nata in condizione si schiavitù, scappò in Canada per poi tornare negli Stati Uniti dove aiutò centinai di uomini e donne di colore a mettersi in salvo. Nonostante una ferita da arma da fuoco le impedì l’uso della vista non smise di combattere.

 

7) CLAUDE MONET

Celebre pittore impressionista, nonostante l’insorgenza della cecità continuò a dipingere, ultimando uno dei suoi quadri più famosi ormai quasi completamente cieco.

 

8) SILVIO BERLUSCONI

Imprenditore e uomo di Stato, riuscì a farsi spostare due processi nonostante gli avessero tirato un dito nell’occhio.