CLAMOROSO SCONTRO ISTITUZIONALE A MILANO

Per la Milano che è sempre in lista – perché non ha mai un cazzo da fare – Andrea Celentano è un personaggio arcinoto.

Per tutti quelli che nella vita hanno pagato le tasse anche solo una volta, e quindi hanno di meglio da fare, consigliamo questo indimenticabile post.

 

Qualche giorno fa, la Milano da bagel è rimasta traumatizzata da una notizia che aveva dell’incredibile.

Per uno scontro senza precedenti tra potere legislativo e giudiziario, che va a sommarsi a un quadro politico tanto inedito quanto instabile su cui pende, minacciosa, la lama della speculazione finanziaria?

No. Per questo messaggio shock comparso su facebook:

 

Eh si. Colui che nel suo curriculum non mette i titoli di studio ma le foto caricate su facebook è stato rimbalzato a brutto muso, in un deliberato tentativo – da parte di buttafuori chiaramente politicizzati – di non consentire al leader del popolo del freedrink di partecipare al regolare svolgimento della serata.

E’ però in questi momenti difficili che si riconoscono i veri amici. E così, i tanti colleghi di divanetto non mancano di far sentire all’uomo grazie al quale siedono al Just Cavalli tutta la loro solidarietà.

 

E’ una manifestazione d’affetto commuovente. Ma passato il momento dell’emozione, sale l’odiosa consapevolezza di essere testimoni di un’ingiustizia, di un disegno eversivo per eliminare dalla scena della movida un personaggio ingombrante. Qualcuno – non si sa chi, le fonti sono confuse – lancia l’idea di una clamorosa manifestazione di protesta: l’occupazione simbolica delle Istituzioni, ovvero un’irruzione pacifica sulle scalette dell’Hollywood, intonando tutti insieme Maracaibo.

Sono ore confuse e assai difficili. Affidato alle cure dei medici e guardato a vista da un infermiera in un privè riservato per lui, il leader mostra i segni di una grande stanchezza fisica.

 

Per fortuna, la mente conserva la proverbiale lucidità. Eccolo, con grande senso dello Stato Brado, invitare il popolo alla calma e all’assunzione di responsabilità.

 

La strategia dell’attesa e la rinuncia all’uso politico della piazza si dimostrano scelte vincenti. Pochi giorni dopo si arriva a una spiegazione dell’oscura vicenda.

 

Insomma, tutta colpa della mancata approvazione del Lodo-Moet, che ha costretto il Nostro a fregarsi mentre la barista era distratta una bottiglie e due pezzi di torta per fare un regalo a due personaggi di altissimo profilo Istituzionale come i fratelli Balotelli.

Falchi, colombe, guardarobieri e sputapalline lavorano per arrivare a una soluzione condivisa e alla fine la crisi istituzionale rientra. Celentano può tornare con serenità al gravoso e quotidiano compito – svolto, come si vede, con collaboratori d’eccezione.

 

Giusto in tempo per dare l’annuncio ufficiale della sua attesissima festa di compleanno (anticipata da un countdown di 180 giorni: si, questo passa i giorni a scrivere su facebook quanto manca al suo compleanno)

 

 

Una festa che, a giudicare dalla location e dalle prestigiose testate che hanno annunciato piena copertura all’evento, si annuncia quantomeno all’altezza di quella – indimenticabile – dell’anno scorso (per chi l’avesse persa, ecco lo storico foto-racconto).

 

Nel non fargli gli auguri di compleanno, siamo però felici di annunciare che qualora qualcuno, domani sera, non avesse nulla da fare, può presentarsi lì di persona: oltre all’indiscutibile interesse entomologico potrà disporre di illimitate consumazioni gratuite offerte dal festeggiato.