CHI E’ SENZA PENATI SCAGLI LA PRIMA PIETRA (PARTE SECONDA)

 

E così, ieri c’è stata un’altra grande manifestazione sotto il Pirellone, per chiedere – giustamente – il ripristino della legalità e mettere la parola fine al Consiglio più inquisito della storia. Come si vede, l’iniziativa ha avuto grande successo: specialmente tra gli elettori di Filippo Penati, il quale, come si sa, diversamente da Zambetti preferì non affidarsi a pericolose terze parti, ma gestire tutta la trafila in prima persona dando  vita a quello che è passato alla storia come il “sistema Sesto“.

Ora, figuriamoci, si può sbagliare nella vita, e poi il candidato, in quell’occasione, non venne scelto tramite primarie ma imposto dalla stessa segreteria che scelse Boeri a Milano e Boccia alla Regione Puglia. Lasciando pur stare la questione – chiamiamola così – di stile e i sillogismi logici (se non avesse vinto Formigoni, avrebbe vinto Penati, dunque le stesse scene le avremmo viste a parti e bandiere invertite), restano comunque alcune domande da fare:

– Come mai manifestazioni così non sono state fatte anche per convincere il Penati Morente a dimettersi? Se la legalità è un tema così sentito dalla base – e lo è – come si è potuto convivere per oltre un anno con uno che adesso non ha alcun imbarazzo a reagire in questo modo all’inevitabile richiesta di dimissioni (poverino, è amareggiato…)?

 

– Perché i pierassessori che ora si scagliano sul Penati Morente, dissero ai tempi a un noto blogger che “Filippo non ti querela perché lui è un signore“? Perché adesso sono tutti sotto il Pirellone a parlare di legalità e a dare addosso all’ex rais di Sesto, mentre quando a criticarlo c’era solo questo noto blogger tutti dicevano che il delinquente era il blogger?

– Come mai in questi 2 anni e mezzo di giunta Formigoni nessuno di quelli che alzavano quelle bandiere è stato visto ai numerosi presidi e manifestazioni organizzati dai Radicali, che denunciavano esattamente le stesse cose? Forse perché adesso, a differenza di prima, non c’è più “nulla da perdere”?

Domande, domande, domande. A cui ne aggiungiamo un’altra.

Ma alla manifestazione sotto il Pirellone, c’era anche Maran? O ha avuto un impegno dell’ultimo minuto?