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- Una bici elettrica con manopola di accelerazione e un ciclo motore? serve la patente? - [...] AREA C: DISSING AI CICLISTI | I Hate Milano [...]
Vanessa P.
Dopo il necessario ritorno di Area C, accompagnato però da un’untuosa propaganda (“C sono buone nuove”, “C voleva!”, eccetera) che magari se ne poteva fare anche a meno, una lettrice ci ha mandato questo intervento. Un terribile post politicamente scorretto in cui prende di mira “la più intoccabile delle caste: i ciclisti”. I commenti tipo “la bici è un segno di civiltà!” o “e gli automobilisti allora..” oppure “a Berlino ho visto…” sono tutti giusti e infatti li diamo per scontati.

1 – Niente sensi unici. Non pedalate in mezzo alla strada in vie strette, magari in curva e con il pavet. Se vi investono non è colpa dell’automobilista.
2 – Non girate di notte senza fari e/o catarifrangenti, magari vestiti di nero e con una bicicletta nera. Nessuno possiede l’ultravista, e se vi investono non è di nuovo colpa dell’automobilista.
3 – Niente cuffiette dell’I-pod perché tanto siete in bici. Le cuffiette sono vietate per chi circola in strada proprio perché è necessario poter avvertire i segnali acustici di avviso come i clacson delle macchine, o le sirene delle ambulanze e delle forze dell’ordine. Se poi vi investono: non è sicuramente colpa dell’automobilista.
4 – Niente cellulare. Non è che essendo in bici potete andare in giro guidando con una mano mentre con l’altra tenete il telefonino. Se cadete per terra, o se senza accorgervene sbandate in mezzo alla strada e vi investono, ovviamente non è colpa dell’automobilista.
5 – Non cambiate direzione di marcia a capocchia senza segnalarlo con il braccio. Nessuno è veggente e se poi vi investono non è certamente colpa dell’automobilista.
6 – Non cambiate direzione di marcia senza prima accertarvi che non ci sia un altro mezzo subito dietro di voi. Anche se utilizzate il braccio per segnalarlo e poi vi spostate come fanno i camionisti in autostrada, è ovvio che rischiate d’essere investiti e provate da soli ad immaginare di chi sia la colpa.
7 – Non utilizzate i marciapiedi come se fossero piste ciclabili. Se andate a 40 all’ora pensando che tanto i pedoni sono lenti e voi riuscite a passare, poi accade che siete voi ad investire qualcun altro e non c’è nessun automobilista cui dare la colpa.
8 – Non sbucate dai marciapiedi per lanciarvi in strada senza badare a quello che accade intorno a voi. Se qualcuno sta facendo manovra utilizzando la retromarcia, e non può vedervi perché non possiede 8 occhi come gli aracnidi o la vista a 360° delle mosche, poi vi investe e anche se dimostrate d’aver ragione in ospedale ci andate comunque voi.
9 – Non andate in giro senza casco. Voi siete in bicicletta ma se vi investono, o cadete per terra, e picchiate la testa in malo modo non ha molta importanza di chi sia la colpa.
10 – NON PASSATE CON IL ROSSO e indovinate un po’ da soli perché.
Inoltre: munirsi di specchietti retrovisori, che magari non saranno cool ma servono per la vostra sicurezza; utilizzate campanelli di segnalazione acustica udibili a distanza; stare attenti alle rotaie del tram e normalmente non trasportare passeggeri, soprattutto bambini senza casco, se non ci sono il seggiolino e i poggia piedi. Mettere la propria ragazza sulla canna della bicicletta e pedalare come gli ubriachi sbandando in continuazione, non è proprio una grande idea.
Ma soprattutto: non pensate mai di essere immortali perché purtroppo non è vero.
Sono un ciclista, e sono d’accordo!
11. Se siete in più di uno procedete in fila e non affiancati. Non siamo al fottuto Giro D’Italia.
Parole sante! =)
Da ciclista immortale sottoscrivo! Anche se mettermi il casco e non passare col rosso sono sfide quasi invalicabili per me!
Si guarda ma si passa sempre col rosso e sempre contromano sui marciapiedi sulle striscie via liberi senza targa ma stando attenti
grazie dei consigli. quando possiamo darne anche noi ?
Io mi sono anche abbastanza rotto i coglioni di questi interventi che si moltiplicano nella loro drammatica banalità: lo sappiamo anche noi che se non ci sono nuvole il cielo è azzurro e che 1+1 fa 2 – e quindi?
Invece che perdere tempo a dirci come si va in bicicletta, potreste dedicare qualche secondo a cose tipo: una bicicletta + conducente pesa circa 80-90 kg, un’automobile pesa oltre una tonnellata, la più leggera; vi piace questa città piena di automobili parcheggiate per la maggior parte inutilizzate? Se vi piace, ottimo.
la maggior parte non sa andare in macchina e nemmeno in bici non si vede nessuno in bici con le luci accese neanche nei posti piu bui
marco, non perdere tempo. sono concetti troppo sofisticati.
È un ragionamento che non mi risulta comprensibile. Quindi va bene che un pedone venga investito su un marciapiede da una bici che (+conducente) persa (solo 80 kg) e va, diciamo, a 15 km/h? Ancora più incomprensibile è la questione del caschetto da bici…
Ma come si legge negli interventi sottostanti si parla di anti crociate e quindi do crociate (la storia insegna sempre troppo poco) e di gente che non resiste a passare in bici con il rosso…
Caro Marco, vedi un po’ tu.
Il discorso è proprio quello! Non si parla di superiorità intellettuale e di concetti sofisticati. Se si parte dal concetto che tutti gli automobilisti sono cattivi e tutti i ciclisti sono bravi il massimo che possiamo fare e giocare alle crociate.
Tutto devono seguire le regole, ANCHE i ciclisti, ANCHE gli automobilisti.
Se poi il ciclista è convinto che il caschetto non gli salva la vita sono affari suoi. Sinceramente un trauma cranico è più pericoloso di una gamba o un braccio rotto o una costa incrinata. E non parlatemi di statistiche. Piuttosto fatevi una giornata in PS e guardate cosa succede…
Uella, questo si che è un intervento originale! Rilassati va, che la tua superiorità morale e intellettuale non verrà certo messa in discussione da questo articolo.
Ce l’hai con me Vale X?
certo.
ma è un post serio o una presa per il culo? no veramente, ma neanche Alberoni cazzo
Se è per quello nemmeno Leo Buscaglia.
ahahahah avete risvegliato i ciclisti con la coda di paglia, il diluvio vi sommergerà :D
Aggiungerei: non andate in contromano….. non siete dei pedoni…. siete dei veicoli…se fate botto indovinate di chi è la colpa?
IO sono un ciclista!
Amo la bicicletta, ODIO i ciclisti!
pedaliamo e basta senza scassare
L’unico consiglio che posso dare ai ciclisti (quelli del sabato mattina per intenderci, con bici da corsa e caschetto) è di fare un po’ più attenzione a come vanno in strada. Troppo spesso procedono in gruppi di 2/4 persone e occupano l’intera sede stradale, il post precedente non ha tutti i torti, il giro d’Italia non c’è tutti i week-end.
Consiglio anche a tutti gli automobilisti di smettere di telefonare mentre guidano, solo pochi eletti riescono a usare una mano sola per guidare…
Consiglio a tutti i motociclisti di fare attenzione quando procedono a zigzag tra le macchine, non tutti sono attenti a ciò che succede negli specchietti retrovisori!
Lo dico perchè a volte mentre vado in bici, auto o moto anche io commetto qualche cazzata e invece che rispondere a parolacce o mostrando il medio ci penso e dico “CHE PIRLA CHE SONO” e chiedo almeno scusa alzando la mano…
Diamoci tutti una mano a vivere meglio, già mi basta l’incazzatura di dover pagare i nostri politici del cavolo (e sono un Signore…).
Ciao a tutti
Aggiungerei che lo scatto fisso fa tanto fico, ma se hanno inventato i freni un motivo ci sarà pure…..se poi dovete fermarvi improvvisamente e non ci riuscite, vi fate male voi, non la buca che non avete visto
http://scaccoalpedone.wordpress.com/2011/07/15/manuale-del-ciclista-a-milano/
Questo è il mio manuale del ciclista, che in tante cose assomiglia a quello sopra.
sì.
io da 10 anni uso solo bici e mi muovo prevalentemente secondo il buon senso (rosso? guardo e vedo se passa qualcuno o meno. cuffie? ma cosa pensi, siano isolanti come l’autoradio a finestrini chiusi?) e guarda caso, l’unica volta che sono stato investito passavo col verde sulle strisce (e infatti ho pure preso la multa, per essere stato investito sulle strisce anziché sulla pista ciclabile…)
inoltre, come la casta dei ciclisti da sempre sostiene, le cose che scrivi son tutte cose molto belle, ma per sostenere le quali si dovrebbe prima di tutto offrire uguali possibilità di movimento ad auto e biciclette.
quando avremo una corsia ciclabile per ogni strada percorribile da un’auto, quando ci saranno attraversamenti, semafori, segnaletica etc. paragonabili a quella delle auto, potremo parlare di quanto siamo pirati e irresponsabili noi ciclisti.
poi, volendo:
1- niente piste ciclabili: se non c’è parcheggio altrove, non parcheggiate, magari evitate di prendere l’auto. per quanto risulti inconcepibile all’automobilista medio, le piste ciclabili, così come i marciapiedi, sono pensate a scopi che non prevedono il parcheggio.
2- non girate di notte come se foste in circuito. il fatto che ci sia meno gente in giro non significa che non ci sia gente in giro. e siate sicuri di avere le luci accese.
3- niente musica o radio con i finestrini chiusi. e nemmeno con i finestrini aperti, se il volume è lo stesso dei concerti di vasco.
4- niente cellulare, e nemmeno sigarette. se pensi che un ciclista sia pericoloso con una mano occupata, pensa a qualcuno che conduce un veicolo di diversi quintali con una massa inerziale nemmeno lontanamente paragonabile.
5- esistono le frecce. sono quelle cose che quando le usi fanno “tic-toc” e segnalano dove intendi svoltare. preferibilmente, andrebbero usate prima di svoltare.
6- se anche le avete messe, le frecce, e magari in tempi ragionevoli, avete anche degli accessori chiamati specchietti mediante i quali dovreste accertarvi che non stia passando nessuno (magari un ciclista) sulla traiettoria della svolta
7- suddetti specchietti andrebbero usati anche quando, una volta che avete parcheggiato, intendiate scendere dall’autovettura. una portiera aperta all’improvviso è come un muro eretto all’istante, magari sulla corsa di un ciclista che di fianco ha il traffico.
8-non sbucate dai parcheggi, o dai vicoli, accelerando come aveste la batmobile. intanto, non ce l’avete, e poi sapete, quegli esseri inferiori chiamati “pedoni” e “ciclisti” sono fastidiosamente fragili e rischiate di romperli, se li centrate.
9- non andate in città a più di 30 all’ora. intanto non temete, in media tenete velocità anche inferiori e non aumenterete il vostro ritardo. in compenso ridurrete di oltre un terzo le probabilità di far tanto male a chi – con una regolarità sconcertante – travolgete. anzi, pensate che fa molto più danno al traffico un’auto in più che non 5 bici. quindi ringraziate i ciclisti che vedete in giro: sono più veloci di voi, ma rendono anche voi meno lenti.
10- non passate col rosso, non andate contromano, non fate manovre o inversioni fantasiose per risparmiare 40 secondi. forse anche un automobilista può arrivare alla motivazione di questo punto.
soprattutto: non pensiate che perché siete più grossi, ingombranti, inquinanti e puzzolenti, o che perché ci avete speso molti più soldi, respirate peggio, avete posture più nocive, incidete sulla salute dei bambini e di chiunque abiti nella zona urbana, e nemmeno perché siete mediamente più frustrati, obbligati a star fermi in coda più a lungo, sovrappeso, lamentosi per l’aumento della benzina, nevrotici etc., non pensiate che per questi motivi siate legittimati a nulla.
non deve valere la legge del più forte.
se sei più grosso e forte, devi avere solo più responsabilità verso gli altri.
tutto il resto è solo retorica per giustificare un brutto vizio.
@ g
Ho letto solo l’inizio dove giustifichi il fatto che tu in bici puoi passare col rosso tanto stai attento. E allora perché chi è in macchina non dovrebbe farlo, stando attento?
E’ una domanda retorica, non rispondermi.
Altra cosa; la tua logica è fallace. E’ vero che il più grosso non ha più diritti del più piccolo, come affermi. Ma è falso che il più piccolo ha più diritti del più grosso, come ti arroghi di fare.
Ci vediamo a Critical Mass.
Pietro Epic win.
se avessi fatto la fatica di leggerti tutto il commento forse avresti capito che fare decaloghi del cazzo non ha senso perché non è il mezzo che fa l’incivile (come sembra sostenere l’articolo), tantomeno la bici.
se avessi fatto la fatica di leggere oltre le prime due righe, avresti letto l’unica volta che son stato investito è stato con il verde.
ma fa tanto figo far vedere che si pensa contro! son tutti paladini della giustizia, ma non esiste nessuno che a piedi o in bici non abbia mai in vita sua attraversato col rosso o (orrore!) dove non ci sono strisce.
tra l’altro son tutti paladini della legalità, e vorrei vedere se, nel caso venisse la postale a casa vostra, direste “certo, ho scaricato film e mp3, certo mi faccia una multa da 20000 euro, sono cazzi miei perchè lo sapevo blablabla”.
non credo ci vedremo né stasera, né giovedì prossimo o quello dopo. alle critical mass non ci vado più da anni. cioè da quando ci vanno i fighetti che stanno dietro le macchine della polizia locale perdendo completamente lo spirito iniziale, quelli bravi a parole ma che in critical ci vanno a far vedere la bici figa, non a imporre il passo della bici alla strada (poi oh, se è cambiata di nuovo recentemente non so) .
ah, per farmi insultare ulteriormente:
fuori le automobili da milano.
g, intanto potevi anche firmarti. Anche io vado in bici se non ho niente da trasportare e il meteo è decente.
Ti ricordo che riguardo a questo: “si dovrebbe prima di tutto offrire uguali possibilità di movimento ad auto e biciclette”, questa possibilità ce l’hanno tutti, ed è offerto da un luogo pubblico chiamato STRADA, definita come “il luogo adibito alla LIBERA circolazione dei veicoli terrestri ecc..”. Quando si va in bici, si è esattamente tutelati e soggetti al rigore legislativo del C.d.S. come qualsiasi altro utente della STRADA.
Non si vede perchè lo stato debba pagare per costruire strade apposite solo per chi gira in bici. Con questo ragionamento ne andrebbero costruite in egual numero per chi vuol girare a cavallo, di terra battuta, con i distributori automatici di acqua e fieno ogni tot, poi le piste per lo skateboard e pattini a rotelle ecc…
ANDARE IN BICI E’ SEMPLICE ED ECONOMICO ECCO PERCHE’ E’ BELLO. PEDALIAMO E SIAMO COSCIENZIOSI, ABBIAMO SOLO BISOGNO DI RISPETTO RECIPROCO NON DI UNA STRADA TUTTA NOSTRA
RICORDIAMOCI ANCHE CHE COME E’ D’OBBLIGO L’USO DELLE FRECCE (indicatori di direzione) è altrettanto giusto ed obbligatorio, TENERE LA DISTANZA DI SICUREZZA DAGLI ALTRI VEICOLI, onde evitare che per una distrazione di un’automobilista o vice versa ne derivino incidenti..
SE si andasse a 30 all’ora in tutta Milano sarebbe un’ingorgo mostruoso continuo, lo dimostrano quei quartieri dove sono stati messi i dossi artificiali che costringono a continui rallentamenti ed accelerazioni (con costi di ammortizzatori e benzina a carico dell’automobilista come sempre). Mi sa che non hai mai provato a guidare a 30 all’ora indicati.. questo non significa assolutamente che si debbano fare le classiche corse al semaforo rosso o comunque non moderare la velocità nonappena le condizioni lo impongano (curve, ostacoli visivi ecc)…
ciao matteo,
io in bici ci vado sempre, a prescindere dal meteo. con un minimo di attrezzatura (giubbino impermeabile e soprapantaloni impermeabile) ci vado anche in inverno, pioggia o altro.
è talmente vero che le bici e le auto possono stare nella stessa carreggiata che in tutto il mondo civilizzato ci sono piste e corsie ciclabili.
non so dove vivi, ma praticamente nessuno è tutelato da un cazzo, in strada. al massimo si ha il diritto a rivalersi.
lo stato dovrebbe pagare le ciclabili perchè sono purtroppo necessarie e perchè alla lunga i costi per gli incidenti (le malattie e gli infortuni – se lavori – li paga l’inps, e sempre lo stato paga i ricoveri in ospedale) superano il risparmio del non fare le ciclabili.
le auto uccidono in italia oltre 1000 persone (solo tra pedoni e ciclisti) ogni anno, in media.
per quanto riguarda il limite di 30 km/h i fatti ti smentiscono (sì, i fatti: pensa che in parti del mondo civilizzato son talmente pazzi che non solo fanno le ciclabili, ma anche le zone30) e se cerchi un minimo in rete trovi tante informazioni a riguardo.
linko quelle della raccolta firme che fanno ora: http://www.slideshare.net/MatteoDond/ragioni-tecniche-citt-30-e-lode
p.s.:a chi parlava del casco: il caschetto da ciclista serve se cadi da solo, in caso di urto con automobile sopra i 25-30 km/h è utile quanto avere una banana nello zaino.
ciao
bene, brava, bis. alcune domande da uno che a milano gira solo e soltanto in bici. 1. il divieto del cellulare vale anche per voi? 2. se un’auto parcheggia in doppia fila, debbo spostarmi al centro della carreggiata per passare, con evidenti pericoli: devi “solo” andare a prendere il pane? e chi se ne frega. la mia vita è più importante del tuo pane 3. quando spalancate la portiera, potreste guardare chi sta arrivando? 4. è così difficile capire che sorpassare un ciclista a tutta velocità vuol dire mettere in difficoltà il ciclista? 5. io passo, se posso, con il rosso per una ragione banale: mi sottraggo al casino di ripartire in mezzo alle auto. provare piazzale loreto per credere. non è colpa mia se vivo in una città in cui la maggior parte degli auto-sauri è ignorante, incivile e confonde l’auto con il proprio pene (o con il pene invidiato). ma è inutile discutere con gente che ignora cosa significhi andare in bici a milano, perché al massimo ha la cyclette in camera da letto. e ancora più inutile cercare di far capre che in una milano devastata dall’assurda quantità di auto, l’uso della bici deve essere difeso e diffuso.
tu passi col rosso e fai male. Se ti stirano sono cazzi tuoi.
ho scritto “se posso”. se non faccio correre né corro rischi.
Se posso niente. Il fatto che guidi una bici non ti da più diritti degli altri, te lo devi mettere in testa. Se un automobilista fa un’infrazione, che venga punito, e se non viene punito è un problema dei vigili. Ma questo non toglie che le regole le devi rispettare pure tu, sempre. Ma eccola qui, la mentalità italiana, di cui tu sei illustre rappresentante, anche se vai in bici: “se posso” non pago le tasse, “se posso” taglio la fila, “se posso” faccio la cresta..avanti così, giusto?
forse non è chiaro un concetto. io in bici RISCHIO LA PELLE perché VOI in auto NON rispettate i ciclisti. quindi siccome è un mio DIRITTO andare in bici e non crepare, MI DIFENDO. il soggetto debole della questione, soprattutto in una città zeppa di automobilisti canaglie, SONO IO.
“Accompagnato però da un’untuosa propaganda [...] che magari se ne poteva fare anche a meno” un cazzo.
Si chiama “pubblicità” e serve a due cose:
1) per informare l’automobilista che è tornata attiva la Ztl e che quindi dovrà pagare il ticket da 5€ o una multa da 87€;
2) per evitare che l’automobilista disinformato e multato possa fare ricorso e vincerlo, in quanto il provvedimento è stato poco pubblicizzato.
Capisco che sia difficile andare oltre il concetto di “Kasta”, che fa comodo accomunare Maran a Goebbels e che lo scrivere un post non si nega più a nessuno.
Però, siccome ‘ste *autocensura* arrivano anche sulla mia bacheca e a leggerle per sbaglio mi passo un brutto pomeriggio, magari prima di dare giudizi inutili sarebbe il caso di collegare il cervello.
Grazie!
Allora, cervellone, prova a fare attenzione, una volta tanto: (ovviamente, parleremo usando il tuo stesso linguaggio)
- un conto è la pubblicità – che è legittima – un altro è la propaganda. Area C è necessaria, e se fai lo sforzo di informarti, prima di parlare, vedresti che questo blog l’ha sempre sostenuta e difesa, specie quando l’hanno ingiustamente bloccata. Ma l’esagerazione, la propaganda dunque, è fuori contesto, specie su un argomento serio come questo. Anche perché o Area C è una “pollution charge” – una tassa sullo smog – e allora non si capisce perché le auto elettriche dal 2013 dovranno pagare; oppure è – come è stato detto più e più volte – una “congestion charge”, una tassa sul traffico, e allora ok, le auto elettriche pagano, ma l’insistenza esagerata sul tema della salute è più che pretestuosa. Quindi quella che abbiamo visto non è stata solo pubblicità, ma propaganda ambientalista pretestuosa.
- se credi davvero che uno possa fare ricorso “perché non lo sapeva” e vincerlo, significa che non sai un accidente di diritto. Ma comunque: un conto è la pubblicità, un altro la propaganda fintamente ambientalista. Invece di rovinarti la giornata sui blog, scrivendo cazzate che non si negano a nessuno, studia!
ora da bravo, fila dal tuo pierpadrone. Grazie!
Caro ihm, lascialo perdere questo. E’ un ragazzino “figlio di…” che vuole mettersi in luce. Non dargli né importanza né visibilità.
il decalogo più banale dell’ultimo mese di letture del web…….
PIU PISTE CICLABILI. MILANO HA LA FORTUNA DI AVERE POCHE DISCESE E POCHE SALITE..
SAREBBE UN SOGNO VIVERLA COMODAMENTE IN BICLETTA.
Questo invece è proprio un commento originale.
Per andare in bici basta farlo come faccio io: prendere la bici e pedalare, senza rompere agli altri. Se poi qualcuno infrange il codice e crea pericolo benvengano i ritiri di patente, ma nn parliamo di sogni, perchè nessuno impedisce a nessuno di girare in bici.
Certo, basterebbe ricordarsi di usare buon senso da entrambe le parti; ma sovente è il ciclista che ne usa di più, perché chiaramente in situazione di inferiorità rispetto a un automobilista, protetto dalla sua corazza di metallo.
Quindi vorrei solo avvertire i signori automuniti:
-se trovate un ciclista su un marciapiedi, spesso è perché in strada le macchine gli fanno il filo,
-se trovate un ciclista in mezzo alla carreggiata in una strada stretta, spesso è perché poco prima qualcuno ha spalancato la portiera, dopo essersi assicurato solamente che non arrivassero auto.
Madonna mia, ma sti ciclisti come stanno? e’ un articolo ironico, inoffensivo e si scaldano come fosse chissà che! Boh.
io sto sempre attento ai ciclisti e li ho sempre rispettati (e appena posso, vado in bici anche io). Ma a leggere alcuni commenti vien voglia di stirare qualcuno! IMPARATE COS’E’ L’IRONIA E TENETEVI IL LIVORE PER OCCASIONI MIGLIORI!
il livore? fai come me, vai e vieni dal lavoro tutti i giorni in bici. e poi ne avrai da vendere, di livore.
bel pezzo.
l’articolo non mi sembra davvero all’altezza del vostro standard, tuttavia ha l’indubbio merito sociologico di aprire uno squarcio sulla fenomenologia dei ciclisti, alcuni dei quali sono da ricovero immediato.
A quando un decalogo sui motorini? Quelli fanno molti più danni delle biciclette!!
Riguardo alle cuffie…
http://www.ibiketo.ca/blog/cyclist-ipod-hears-better-motorist-driving
Brava Vanessa. Bell’articolo.
Il post non mi pare molto divertente; mentre trovo sacrosanta la polemica su Area C, la questione se è una CONGESTION o una POLLUTION CHARGE.
ma sti cazzi no?
sti cazzi niente. Se non capisci la sostanziale differenza – e tutte le implicazioni – è un problema tuo.
Sarebbe da organizzare un match di MMA, ciclisti contro automobilisti! altro che ufc.
E fu così che il post più leggero e innocuo di I hate Milano divenne il più commentato.
innocuo? ha scatenato tutta l’ottusaggine dell’autosauro milanese…
Per me invece ha dimostrato che la maggioranza dei ciclisti sono persone civili, intelligenti e quindi ironiche. Peccato per la minoranza di cui tu fai parte, quella che crede che basta inforcare una bicicletta per essere superiori. Dire che gli automobilisti milanesi sono “ottusi” è come dire che i francesi se la menano, le bionde sono stupide, le donne non sanno guidare. Belli i luoghi comuni, vero? Fanno vivere sereni. Si, certo, tu ogni mattina vai in bici al lavoro, è un inferno, il livore, signora mia e tutto il resto.
Un post hipstericida
Usa la bicicletta per trasporto dal lontano 1976, da allora sempre andato prima all’Università poi al lavoro in bicicletta.
È vero, alcuni ciclisti sono maleducati e fanno cose che non dovrebbero fare … così come alcuni pedoni, come alcuni motociclisti, come alcuni automobilisti. Per ogni categoria potremmo scrivere decaloghi.
Non mi concentrerei sui pochi maleducati. Il problema è assicurare agli educati una mobilità possibile, il che in una città piatta come Milano non sembra una impresa impossibile, se gli amministratori ci pensassero un po’.
A questo fine, oltre alle piste ciclabili ed alle rastrelliere e qualche controllo sui furti, sarebbe a questo fine necessario un incremento della cultura generale del cittadino, che porti alla accettazione del ciclista educato come parte interante e virtuosa della mobilità cittadina, accettando qualche piccolo disagio in funzione di un grosso beneficio globale.
Con l’occasione consiglio a tutti colori che possono la bicicletta: costa infinitamente meno dell’auto, fa bene alla salute, è molto più rapida e comoda in determinate circostanze, non inquina.
0) quando investi un ciclista o pedone, bambino, anziano, padre o madre o fratello, che si fosse spostato all’improvviso, quanlunque ne fosse la ragione, che fosse poco visibile o meno, la coscienza sporca sarà la tua, la scarsa attenzione, il mancato rispetto, sarà il tuo, e quel ferito o quel morto, saranno tuo fratello, tua madre, tuo figlio. Ieri è stato investito e ammazzato un bambino che andava a scuola: tu sei l’assassina.
Prendi una bici e pedala, così salverai te stessa, i tuoi figli e i tuoi genitori.
si, ciao. Dopo questa la chiudiamo qui, perché tirare fuori le tragedie per un post del genere è il massimo del cattivo gusto.