RESPIREREMO PIU’ CULTURA?

RESPIREREMO PIU’ CULTURA?

Jul 12

 

Piazza XXV aprile ha riaperto: c’è da festeggiare?  Mah.

Sicuramente si chiude una delle pagine peggiori di questa città, gentile lascito dei 17 anni di amministrazione targata centro destra. Ma allo stesso modo per cui sarebbe difficile festeggiare in grande stile ove una persona si risvegliasse da un coma trovandosi però paralizzata, non si può far finta di ignorare come quella piazza porterà per sempre i segni di quello che è successo.

Il Teatro Smeraldo, uno dei simboli della cultura a Milano, ha chiuso, e non tornerà più.

Per questo stonano un po’ le manifestazioni di giubilo andate in scena ieri. Sia quelle dell’assessore Castellano, che su questa vicenda di piazza XXV aprile, con le decine di promesse puntualmente smentite dai fatti, ha rimediato un figura non proprio trionfante. Sia, soprattutto, quelle dell’assessore D’Alfonso (l’uomo che dice “voglio brandizzare Milano per trasformare i milanesi in smart citizens“) che annuncia tutto soddisfatto come la piazza, grazie al supermercato che prenderà il posto del teatro, “diventerà un luogo aggregativo del mondo del food

Intanto, una domanda spontanea: ma D’Alfonso come parla? E in seconda battuta: con che faccia ci si può gasare per la nascita di un supermercato quando questo prende il posto di uno dei teatri storici della città? Ma non si era detto “respireremo più cultura”?

Eppure, ieri, alla grande manifestazione per la riapertura della piazza, del Teatro Smeraldo non si è parlato. A ricordarlo, solo un piccolo gruppo di ex dipendenti con un sipario strappato e l’eloquente scritta “Grazie”.

E pensare che solo l’anno scorso, in quel teatro pieno all’inverosimile, il sindaco aveva incontrato i cittadini, in quella che doveva essere la serata inaugurale della rivoluzione arancione.