GUERRA ALLE SLOT MASCIN

GUERRA ALLE SLOT MASCIN

Jul 12

 

Piazza Diaz. Da qualche tempo, come mostrano queste foto scattate da un lettore, su una colonna è comparso questo volantino. Vediamolo nel dettaglio:

 

non fare il pirla andare a giocare alla slot mascin ti rovini – se invece tu ti fai una pizza e ci bevi sopra sei il vincitore e dimostri la tua forte personalità”.

Una protesta contro la legalizzazione del gioco d’azzardo? Forse. Però questo messaggio, sia per il contenuto che per la grafia ce ne ha ricordato un altro. Eccolo:

 

 

Ve lo ricordate? Ce ne siamo occupati a dicembre, quando era uscita la notizia della prossima chiusura del Mc Donald’s della Galleria (scritto “Mek Donalds”), sulle cui ceneri sarebbe sorto un nuovo megastore di Prada. Nel clamoroso volantino si faceva riflettere la città su come, da lì in avanti, a causa della chiusura del un fast food in centro non ci sarebbero più stati bagni pubblici gratuiti e veniva addirittura indetta una grande manifestazione di protesta.

Confrontando le due grafie non paiono esserci dubbi: l’autore è lo stesso. Colui che una volta difendeva il diritto al bagno pubblico oggi si scaglia contro il gioco d’azzardo e le slot mascin. Ma chi si cela dietro questi messaggi di forte denuncia sociale? Potrebbe esserci dietro un dramma personale: l’autore, una volte benestante, si è rovinato al gioco e caduto in disgrazia ha iniziato a frequentare i cessi pubblici di Mc Donald’s. Oppure, visto lo spelling di slot machine, il fatto che i volantini vengono sempre affissi dalle parti di Palazzo Marino e il miscuglio tra parole tipicamente milanesi ed altre meridionali, potrebbe essere tutta opera di Riccardo De Corato, caduto in disgrazia da quando non più esercitare come sceriffo.

O magari dietro c’è un disegno ben più ampio?

Cercheremo di saperne di più il prima possibile.

 

3 comments

  1. Burnetti

    in realtà c’è dietro la camorra zio!

  2. Luca

    Tralasciando gli orrori ortografici il concetto è più che giusto (parlo per le slot mascin). È triste lamentarsi delle tasse e sputtanarsi lo stipendio tentando la “fortuna” alle macchinette.

  3. Vanna

    Geniale – quel foglietto comunque è patrimonio cittadino.

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