ORANGE X – FILES / 1

ORANGE X – FILES / 1

Jul 11

Comincia oggi un nuovo appuntamento ai confini del paranormale, dedicato a temi e provvedimenti che per una misteriosa ragione sono spariti nel nulla. Quelle cose che solo un anno fa erano “priorità”, quelle che “partiremo da qui”, quelle che “nella mia Milano ci saranno di sicuro” e che oggi sono completamente sparite, sostituite dalle panchine di Maran in centro o dai consigli della nonna di Majorino per difendersi dal caldo. Benvenuti nel misterioso mondo di ORANGE X FILES ovvero il posto dove muoiono le idee migliori.

1) FILE #001: LA MOSCHEA DI MILANO

 

Ricordate? Era uno dei tre-quattro temi forti della campagna elettorale, probabilmente quello con cui si marcava con più forza la differenza culturale e politica con il centro-destra. Qualora mancasse il buon senso, o si ignorasse la costituzione – che garantisce “libertà di culto” -, bastavano le immagini della preghiera islamica di massa in piazza Duomo per far capire a tutti che il tema della moschea non poteva più essere rimandato. E invece De Corato, Borghezio, eccetera non facevano altro che demonizzare  Pisapia, accusandolo di voler trasformare Milano in un centro di villeggiatura per terroristi. Ovviamente i milanesi non sono scemi, e più quelli alzavano i toni cadendo nel ridicolo (basti pensare che una moschea ce l’ha pure la città di Segrate, a Milano 2 addirittura, eppure nessuno crede che Milano 2 sia un posto di pericolosi simpatizzanti di Al Qaeda) più il candidato del centro sinistra guadagnava consensi.

Tuttavia, dopo la vittoria, il tema è lentamente ma inesorabilmente scivolato ai margini. E tra una foto sul Corriere a Majorino in abito scuro, una dichiarazione di D’Alfonso sulla necessità di “brandizzare Milano rendendo i milanesi dei veri smart citizens” e un volantino atm con la facciona di Maran stampata di straforo, è sparito nel nulla.

E non siamo noi a dirlo: proprio ieri, sul Corriere Milano, si leggeva: “Le comunità (islamiche) accusano: «Il dialogo col Comune, dopo le promesse della campagna elettorale, si è bloccato sei mesi fa. L’ultimo incontro a dicembre».

Però, vista la complessità del tema, qui non si tratta solo dell’ennesima promessa non mantenuta. Già, perché nel frattempo la realtà va avanti, e la gente, costretta ancora a pregare nei sottoscala, ha la pazienza al limite. Sempre ieri, sul Corriere, si leggeva l’intento di alcuni a voler andare avanti da soli, senza aspettare il Comune, procedendo ad “aprire una moschea in ogni quartiere della città” in un clima di totale deregulation.

E mentre Granelli rilascia una stupefacente dichiarazione, di quelle cui ormai ci ha abituato, in cui dice che la soluzione del “tendone” del Palasharp come luogo in cui far pregare gli islamici durante l’imminente Ramadan è “economicamente vantaggiosa” (una sorta di bestemmia culturale, oltretutto falsa nel merito), la sensazione è che la situazione sia ampiamente sfuggita di mano. E quindi? Cosa succederà ora? Si farà come con Macao, cioè si aspetta di essere travolti dagli eventi per poi raffazzonare una soluzione al volo che soluzione non è? Staremo a vedere. Nel frattempo, i nostri agenti indagheranno sul tema, cercando di capire in quale dimensione parallela sia precipitato uno dei punti principali del programma.

 

2) FILE #002: PARCHI APERTI DI NOTTE

 

Era il grande punto per coinvolgere l’elettorato giovane. Ora nessuno lo ricorda, ma l’anno scorso una delegazione di “giovani” – li chiamiamo così chiedendo loro scusa – sviluppò una “piattaforma” di proposte che avrebbero dovuto entrare in funzione subito dopo la vittoria di Pisapia, che nelle intenzioni avrebbero dovuto marcare in modo netto la differenza tra la nuova amministrazione e quella liberticida e chiusa nei propri divieti di De Corato.

Alla stesura di quelle proposte parteciparono molti locali – come il Magnolia, il Tunnel, il Rocket – e il volantino con il documento programmatico era distribuito durante le varie serate. Si parlava di taxi notturni meno cari, punti di ristoro aperti la notte…e soprattutto di parchi aperti oltre il normale orario di chiusura.

Il pensiero corre veloce a Piazza Vetra e alla sua cancellata, all’epoca – era il 1999 – contestata da buona parte dello stesso centro destra. Certo, ma non solo. L’apertura notturna dei maggiori parchi o giardini, bel lungi da essere una trovata estemporanea, sarebbe stata parte integrante di un piano ampio e ragionato di gestione della “movida” della città. Intanto avrebbe avuto l’effetto di “alleggerire” la pressione della gente su alcune zone, come lo stesso Ticinese, in cui il casino è tale da rendere legittime buona parte delle recriminazioni dei Residenti. Inoltre, visto che d’estate, col caldo, stare al parco può essere piacevole, l’apertura dei cancelli integrata da una serie di altre attività –  cinema, tavolini all’aperto, installazioni, dj set – avrebbe portato anche a un sicuro ritorno economico.

Sembrava una buona idea, e infatti in campagna elettorale molte persone ci credevano sul serio. Peccato che poi il progetto sia caduto nel nulla. Evaporato.

Se ne è parlato a luglio dell’anno scorso, ma alla prima polemica del primo residente intervistato a casaccio, ci ha pensato l’assessore Maran a raffreddare gli entusiasmi di tutti (oltre che a rivelare quanto poco avesse capito del progetto), dichiarando: “massì, se i cancelli chiudono una mezz’oretta più tardi non cambia niente“.

Certo, sappiamo tutti che c’è lo spaccio, la gente che piscia in giro, e i vetri. Ma se il problema è quello, si interviene con vigili, wc chimici e bicchieri di plastica. E multe salate per chi sgarra. E invece al posto di affrontare il problema, si preferisce prendere a pretesto alcune tematiche di ordine pubblico per non fare assolutamente nulla e mandare in giro i camion dell’Asma a sgomberare le strade all’una e mezza, prima che a Cuneo.  E mentre Granelli si gasa per le transenne che proteggono la Basilica di San Lorenzo dal pericoloso reato di “chiacchierare seduti“,  in giro si crea ancora più casino, ancora più abusivismo e ancora più divieti inutili che colpiscono, come sempre, chi non fa assolutamente nulla di sbagliato.

Manderemo al più presto i nostri agenti per scoprire che fine ha fatto anche questa proposta: sperando che anche loro non cadano in un buco nero.

 

 

1 comment

  1. GG

    La Carmela ha fatto palestra vedo.

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