I DANNI ESISTENZIALI CAUSATI DAL CONO GELATO

 

Articolo molto interessante oggi, a pagina 6 del Corriere Milano. Taglio basso, il pezzo intitolato “Arriva l’estate esplode il rumore”  a firma di tal Gianfranco Busetto, che a dispetto del cognome un po’ buffo è in realtà un avvocato molto tosto.

Il principe del foro attacca così: “arriva l’estate, si aprono le finestre, e il cittadino si ritrova a subire l’infernale offensiva dei rumori prodotti da discoteche, piano-bar, condizionatori, dal vicinato”.

Come si vede, siamo in odore di una nuova perla che andrà ad impreziosire la secolare storia del Corriere Milano, a cominciare da quel meraviglioso riferimento “ai piano bar” che fa subito venire in mente Peppino Di Capri, champagne, e le estati dei favolosi anni ’60. E infatti, da li in avanti, Busilli Busetto illustra con dovizia di particolari e riferimenti ad articoli del codice penale, civile e perfino della Costituzione, un vero e proprio vademecum di quello che “il cittadino” è tenuto a fare contro quei criminali colpevoli del terribile reato di uscire a farsi una passeggiata d’estate. O, ancora peggio, contro quei mascalzoni col ventilatore acceso che si rifiutano di sudare. Già, perché – prosegue il Nostro con sfumature kierkegaardiane- “il cittadino che subisce rumore intollerabile non si limita a chiedere provvedimento giudiziale di cessazione del rumore, ma può vantare un diritto al risarcimento dei danni biologici-esistenziali”: e giù con suggerimenti per farsi risarcire dal  Comune se sotto casa vostra alle dieci sera va in atto un pericolosissimo traffico di coni gelato. Non mancano studiati riferimenti all’attualità più recente (chissà mai che qualcuno non legga e magari vada a cercare il numero del Busetto sulle Pagine Gialle per una consulenza…), come quello ai limiti di decibel per i “megaconcerti”, leggasi San Siro con Madonna e Bruce Springsteen, e una strana insistenza sui poteri del Sindaco che “può ordinare il contenimento delle onde sonore”.

Il tutto, si intende, per la tutela “dei diritti dei cittadini“. Già, Busetto: perché invece coloro che la sera escono dopo le nove di sera cosa sono, se non cittadini? 

Prima, almeno, sul tema della “vita notturna” si faceva finta di istituire un dibattito (dove peraltro era rappresentata una parte soltanto). Adesso c’è il passo successivo: senza più riferimenti concreti o casi specifici, siamo ai “consigli per la causa” con la parola data direttamente all’avvocato.

Caro Corrierone: a quando una campagna in favore del coprifuoco?

 

p.s. Ma guarda te il caso! Scartabellando qua e la, abbiamo trovato questo articolo datato 1998. Già allora, il Corriere dava conto della guerra del Busetto sul tema dei rumori. La domanda quindi è legittima: ma perché, da 15 anni, sul Corriere, a intervalli regolari, si parla di rumore solo con Busetto? E perché il Busetto passa dall’essere oggetto di articoli in cui si magnificano  i risarcimenti ottenuti, ad altri in cui è egli stesso a scrivere? Ma questa, se non è pubblicità a un professionista, che altro è? Si perché i concorrenti del Busetto, quelli senza amici in via Solferino, che cosa dicono? Ah, saperlo…

 

P.P.S. Ma guarda te il supercaso!! Ecco un articolo datato 1996 sempre del Busetto, sempre sul Corriere. E sentite come parte: “Come difendersi dal rumore estivo: in questo periodo estivo si moltiplicano le richieste dei cittadini di tutela nei confronti delle immissioni di rumore nelle abitazioni. Fonti di rumore prevalenti: i condizionatori, il pianoforte del vicino, lo stereo ad alto volume, la discoteca sottostante, i rumori prodotti da macchine dell’ attivita’ artigianale eccetera.” Ma è praticamente lo stesso articolo! Questo è un caso di copia-incolla a distanza di 16 anni! In via Solferino hanno stabilito un nuovo record!