E DOPO LO ZANZA, LA MAMMA E LA NONNA.

E DOPO LO ZANZA, LA MAMMA E LA NONNA.

Jun 20

Mamma e Nonna della Barona

Dopo l’attacco dello Zanza della Barona al Comune sulle 6 panchine di gran pregio appena installate in centro – ennesima iniziativa pubblicizzata sui giornali amici come fosse l’evento del secolo, per la quale si è svolto anche un concorso ad hoc su facebook, il tutto mentre altre zone della città hanno problemi urgenti e strutturali – ci è arrivato questo intervento di una “mamma e una nonna della Barona” che pubblichiamo oggi.

 

Cari I Hate Milano,

Ecco l’unica panchina che abbiamo davanti all’asilo De Nicola in Barona. E’ “mobile”, nel senso che la spostiamo in base sole/ombra, è molto contesa, e poi…..speriamo sempre… di ritrovarla il giorno dopo! Anche perché se sparisse, l’alternativa sarebbe il  muretto di mattoni alto 30 cm:  quello dove passarci qualche ora seduti, mentre i nostri bambini giocano, ti fa venire, letteralmente, il c… quadrato!

Insomma, questa è la situazione panchine qui da noi: altro che lo zanza! Qui ci inc..o e scleriamo pure noi!

 

(dopo l’intervento, una considerazione finale “di servizio”. La dedichiamo a tutti i pensatori e gli intellettuali di cui, da quando abbiamo aperto questo blog, abbiamo scoperto essere piena la città. Sono quelli il cui vero problema è scegliere l’enoteca in Porta Romana in cui discettare della netta superiorità del cinema di Rossellini, o che passano una sera intera a parlare di come sarebbe stato meglio se “Lev Davidovic Bronstein” avesse avuto la meglio su “Vladimir Ilic Ulianov”. Sono quelli che ogni volta che qualcuno solleva un problema o fa una critica, come ad esempio lo Zanza con le panchine, si allisciano la barbigia, e mentre il papi e la mami li aspettano in tinello con la lasagna già tiepida, scrivono su facebook interventi un po’ sgrammaticati che terminano sempre con l’eterna accusa di “qualunquismo” o “populismo”, cioè le due parole usate in Italia per insultare qualcuno quando non si hanno argomenti. Sono i paladini del nulla, i teorici della Puttanata, il cui obiettivo ultimo non è discutere, ma mostrare al portaborse amico la loro portentosa capacità zerbinesca nel servire la causa, quasi sempre a dispetto della logica, del buon senso, e perfino della dignità. A tutti costoro consigliamo di continuare a svolgere tranquillamente il proprio lavoro, qualora ne avessero uno (e per lavoro non intendiamo gli “articoli” a 5 euro sul sito dell’amico di famiglia) che noi continuiamo il nostro, con piacere, gioia e soddisfazione reciproca.

3 comments

  1. Ecco: “portentosa capacità zerbinesca nel servire la causa, quasi sempre a dispetto della logica, del buon senso, e perfino della dignità”.
    La Rivoluzione Arancione ha dato grandissime soddisfazioni in questo senso.
    La “capacità zerbinesca” è stata rivalutata e la professione di zerbino impegnato soprattutto a sottolineare la sua fedeltà al portaborse che gli sta un gradino sopra è stata elevata a forma d’arte.
    Su Facebook è aperta la gara a farsi cliccare un “mi piace” dal consigliere, dall’amico grosso del sindaco, dall’assessore, per poi sdilinquirsi in ringraziamenti e battute compiacenti. Un “mi pace” di Limonta vale come tre “mi piace” di Mazzali. Un “buon compleanno” della De Cesaris è ambitissimo e viene scambiato (così si dice) anche con dieci “mi piace” di Maran (Majorino nn clk “mi piace” xkè ha dafare).

  2. GG

    Io ormai ho perso ogni speranza. Non so voi.
    Devo dire che dopo tanti anni di tentativi mi hanno convinto: usero il mio certificato elettorale per fare i filtri.

  3. Nico

    mi ero perso questo articolo a giugno, devo ammetterlo, nella parte in corsivo finale mi sono commosso. Purtroppo non vi conosco, ma avete tutta la mia stima ragazzi!

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