DALLA TV DI BERLUSCONI AL WEB DI DE BORTOLI

DALLA TV DI BERLUSCONI AL WEB DI DE BORTOLI

Jun 15

Lady Burlaica

 

La settimana che si chiude oggi è stata quella del ritorno in video di “Veline” – il programma impossibile da spiegare a uno straniero senza imbarazzarsi almeno un po’ – e fino a settembre potremo goderci ogni sera la divertente comicità di Ezio Greggio, fresca come un cartone di latte abbandonato su un davanzale nel 1983.

Stavolta, però, la trasmissione deve fare i conti con l’ondata – come chiamarla? – “neofemminista”, quella del “Se non ora quando” per intenderci, che sui social network, in particolare su Twitter, sta boicottando lo show al punto che #bastaveline è stato diverse volte tra i TT più popolari e i commenti sprezzanti e ferocemente critici si sono sprecati.

Anche il Corriere  si è occupato di Veline sul suo sito, ma la cosa è passata abbastanza inosservata. Già, perché guardate cosa campeggia sopra la notizia del ritorno in onda del programma di Canale 5: un bel posteriore femminile ripreso in primissimo piano! In via Solferino, patria storica di tutti i moderati d’Italia nonché cuore nevralgico della capitale morale, ecco come rappresentano la notizia di un torneo di pallavolo femminile: con un bello zoom sul culo di una donna, come un numero qualsiasi di Playboy.

Ma scusate, gentilissimi e moderatissimi Solferiniani, è una gara di beach volley o di culi femminili? E se allarghiamo l’immagine – che è ancora in home page dopo oltre  72 ore, manco fosse la notizia del lancio della bomba atomica – qualche ora dopo guardate cosa troviamo…

 

Eh si, in basso a sinistra c’è proprio l’Aldissimo che imbarazzato, a pochi centimetri dalle chiappe, fa uno strano gesto! Cosa starà cercando di dire? Forse sottolinea le dimensioni perfette del posteriore? O magari non si riferisce alla causa, ma alla conseguenza che quella foto può avere sugli internauti più giovani? Mah.

Addentrandoci nel servizio, troviamo poi foto come queste…

 

davanti alle quali arretrerebbe anche una rivista di ginecologia (si nota perfino un principio di eczema sulla natica sinistra della ragazza). Insomma, la pallavolo non è che un pretesto ridicolo per mostrare un delirio di chiappe, come nei migliori film di Alvaro Vitali.

Si dice sempre che le veline “non sanno fare nulla ” e “sono solo belle” e per questo vengono rappresentate attraverso la loro bellezze. Queste ragazze invece, sicuramente, sanno giocare a pallavolo. Eppure, si decide ugualmente di rappresentarne solo ed esclusivamente il culo. Dopo la tv di Berlusconi quindi, per anni giustamente criticata alla morte, ora abbiamo anche il web di Pierino De Bortoli, che a proposito di dignità e rispetto della donna rappresenta in questo modo un torneo di pallavolo femminile. Ma la Rodotà, e tutte le altre giornaliste di via Solferino, come la non più giovane Maffioletti, così iperattiva sul mitologico Solferino 28, cosa dicono? Cosa ne pensano?

Lorella Zanardo, Se non ora quando, neofemministe di tutta Italia: io vi ho dato l’assist. Adesso scatenatevi! Entro domani sera voglio l’ashtag #bastadebortoli in cima alla classifica dei TT italia.

Sempre che la difesa della donna sia ancora il fine,e e non un vecchio mezzo per uno scopo già ottenuto nel novembre scorso.

3 comments

  1. GG

    Che scopo?

  2. Andrea

    D’accordo, ma anche la federazione beach volley che autorizza questi costumi non e’ da meno.

  3. Giacomo

    Premettendo che condivido tutti gli articoli di questo blog, perchè tutti li ho letti, qui mi siete sembrati un po’ troppo bigotti.

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