SE QUESTO E’ GIORNALISMO

SE QUESTO E’ GIORNALISMO

Jun 12

 

Già in passato ci siamo occupati di un sito gestito, con ogni probabilità, da persone affette da gravi patologie schizofreniche autonominatosi “la voce” ufficiale dei Residenti di Ticinese.

E’ lo stesso che denunciò la presenza di un “murales di Al Qaeda” quando invece si trattava di un disegno raffigurante la scena di un film di Sergio Leone, che si inventò la balla della signora “morta di movida” cioè a causa dei rumori provenienti dalla strada, quando invece si trattava di un’anziana ultraottantenne morta di cuore, che sostiene – credendoci davvero – che in Ticinese sia in atto una saldatura tra terrorismo islamico, ndrangheta  e “punkabbestia” per il controllo della città.

Ora, che le persone in difficoltà siano libere di sfogare le proprie paranoie su internet, ci sta. Ma che vengano scambiate per giornalismo, bè, è quantomeno grottesco.

Eppure è esattamente quello che continua a succedere. AffariItaliani infatti, il sito letto da chiunque, a Milano, si interessi di cosa pubblica, non pago della figura fatta con la storia del murales, concede ancora l’onore della home page ad un nuovo neurodelirio che trovate qui.

Ora, ci siamo chiesti a lungo come sia possibile che un sito autorevole e nato, in un certo senso, “dal basso” possa decidere di giocarsi parte della sua credibilità trasformando in fonti dei mitomani. E dopo aver scartato varie possibilità siamo arrivati a una conclusione: secondo noi, quelli di Affari sono in realtà una Onlus attiva nel sociale, e stanno reggendo il gioco all’autore dello “scoop”, ormai del tutto fuori non solo dalla realtà ma anche da qualunque protocollo clinico conosciuto. Dunque facciamo un plauso al direttore-demiurgo Angelo Perrino, che per aiutare il prossimo non ha esistato a mettere a rischio anni e anni di lavoro ben fatto.

La solidarietà va secondo noi premiata, senza se e senza ma: magari con un Ambrogino d’oro? Speriamo che qualcuno in Giunta riceva la nostra proposta!