IL RITORNO DELL’INVASIONE

 

Qualche settimana fa, nel post “L’invasione“, ci eravamo occupati di questi cartelloni pubblicitari che in breve tempo hanno infestato i marciapiedi di tutta la cerchia dei bastioni e non solo. Nei giorni seguenti l’invasione è proseguita, e se per caso vi capita di prendere la circonvallazione interna fateci caso: noterete che il paesaggio urbano, come mostra inequivocabilmente questa foto, è diventato molto simile a quello di una statale di provincia, con tanti saluti alle mura spagnole e ai vincoli paesaggistici, se mai ci sono stati.

Noi però abbiamo chiesto in giro, scoprendo che queste installazioni (ufficialmente diverse centinaia) sono il prezzo da pagare per il servizio di bike-sharing. Clear Channel, la società cui appartengono questi pali buttati a casaccio nella città, è la stessa che finanzia Bike Mi, le biciclette arancioni a noleggio preferite dalle sciure della zona 1: in base ad un accordo del 2008, pare, per ogni stazione di bike sharing sono stati  installati un certo numero di cartelloni inamovibili, nell’ordine di alcune decine.

Certo, i Comuni sono senza soldi, l’abolizione dell’ICI, la crisi, il debito pubblico eccetera li hanno messi in ginocchio. Ma se restano valide le domande dell’altra volta ( Quando Bike Mi sarà diffuso in modo da raggiungere e superare un ipotetico break even point, i cartelloni verrano allora rimossi? E la cresta di Clear Channel qual è? E come mai proprio Clear Channel? Chi è il proprietario di Clear Channel?), guardando da una parte queste foto tutte insieme…

 

 

 

…e dall’altra i limiti strutturali del servizio di bici a noleggio ci chiediamo se a guadagnarci sia la città o clear channel, i cittadini o i pubblicitari.

Anche perché, come osservato tempo fa dal blog mammamiapisapia, quando a governare era la Moratti le reazioni erano queste.