CRONISTORIA DI UN PerDente

Diabolik ed Eva Kant

 

Aprile 2010: il Pd si fa garante delle primarie per il candidato sindaco di Milano del centrosinistra.

Giugno 2010: ancora nessun candidato alle fantomatiche primarie di Milano. Il Pd tace fiducioso di propinare il solito “big” (leggere alla voce: sola).

Luglio 2010: Pisapia (da solo) si candida alle primarie. Il Pd suda freddo.

Agosto 2010: il Pd avanza dubbi su Pisapia e sulla necessità di fare le primarie. Intanto cerca la big-sola.

Settembre 2010: Il Pd (tutto il Pd, compresi “nomoni” oggi schierati (?) con Pisapia) trova la sola! Stefano Boeri. Contro la Moratti e la sua cricca di immobiliaristi, il partito propone un architetto (che di politica ne ha sentito parlare una volta a 17 anni) con conflitti di interessi ovunque si parli di cemento.

Ottobre 2010: Boeri fa l’Obama de noantri in campagna elettorale.

Novembre 2010: il Pd e Boeri le prendono di santa ragione.

Dicembre 2010: Pisapia non affossa definitivamente il Pd.

Aprile 2011: Boeri capolista del Pd alle elezioni.

Maggio 2011: Boeri prende 13mila preferenze e diventa assessore di punta Pd nella neo nominata giunta arancione.

Giugno-Ottobre 2011: Boeri diventa capodelegazione Pd in giunta. Per tutta risposta l’archistar tenta di rottamare qualsiasi cosa gli passi sotto mano. Pd in testa.

Novembre 2011: Pisapia silura Boeri.

Se è vero che Milano anticipa ciò che succederà nel resto del Paese, si caldeggia uno scioglimento rapido e indolore del Partito Democratico metropolitano. Ai suoi adepti rimarrà l’onore di essere stati parte dell’unico partito nella storia repubblicana a perdere anche quando si è vinto.