CHE FIGURA DI MERDA!

 

Più volte ci siamo occupati di un sito che di solito non citiamo perchè abbiamo rispetto della nostra e della vostra buona fede. Oggi però siamo costretti a farlo: si chiama milanosmarritatv e si presenta, a loro dire, come la voce “satirica” dei Residenti di Via Vetere. Di loro si sanno due cose: che – a giudicare da come scrivono – non hanno familiarità con l’italiano e che si producono in ragionamenti aldilà del bene e del male. Sono quelli che si sono inventati la balla della signora “morta di movida” – che in realtà era da tempo affetta da grave cardiopatia, come dichiarato dall’assessore Granelli – e che un giorno si e l’altro pure scrivono robe così a proposito di Ticinese:

Come al solito la sinistra estrema e i centri sociali hanno un ritardo culturale e coprono la mafia a Milano i localari di via Vetere supportano lo spaccio di eroina, alcuni sono collusi con le organizzaziioni criminali,la sinistra estrema supporta con la cultura dello sballo lo spaccio di eroina.”

Intendiamoci: uno è libero di scrivere ciò che vuole. La cosa grave però, avviene quando i giornalisti invece di verificare danno credito a simili falsità. Proprio quello che sta succedendo ad Affari Italiani.

Da qualche tempo – e non ne capiamo il perchè, dal momento che per il resto Affari Italiani è per chiunque viva a Milano e si interessi di cose pubbliche una lettura obbligata-  si sono messi in testa di far da megafono a quel sito di pseudosatira, pubblicandone i comunicati e ostinandosi a dar credito alla balla della signora uccisa dalla musica. Ieri però è stata toccata una vetta davvero inimmaginabile.

I fatti: su un muro nei pressi di Ticinese viene realizzato un murales che cita una scena di “Giù la testa” di Sergio Leone. Si vede un pistolero sormontato dalla celebre battuta “Se mi spari io cado, se cado si dovranno rifare tutte le mappe”. Che c’è di strano? Assolutamente niente. E invece, quelli del sito di cui sopra leggono nel disegno un’incitazione ai kamikaze palestinesi, avanzando l’ipotesi che dietro ci sia “la mano lunga dell’Iran” in combutta con “i NO TAV dei Navigli”. E pertanto chiedono al sindaco un intervento contro i giovani e la movida dei “localari seguaci dei bombaroli di Al Qaeda”. (QUI la versione integrale. Occhio perchè potreste pensare ad uno scherzo, ma come al solito è tutto vero).

Ma la cosa grottesca è che Affari Italiani riporta l’articolo come se si trattasse di una notizia certa e verificata, e addirittura lo piazzano in home page con il roboante titolo “MURALES KAMIKAZE IN TICINESE, LA PAURA DEI RESIDENTI”.

Congratulandoci con il giornalista per la figura fatta – ribadita da diversi lettori nei commenti – prendiamo atto di come l’episodio sia comunque spia di un fenomeno tanto consolidato quanto insopportabile: la volontà di gran parte dei giornalisti di sfruttare ogni occasione per seminare paura, insicurezza e dare addosso alla “movida”.

Nella speranza, magari, di sollecitare l’arrivo del De Corato di turno.