LE INTERVISTE DI MATA: IL GIOVIN ASSESSOVE

Mata Hari da Porta Genova

OGNI RIFERIMENTO A FATTI O A PERSONE REALMENTE ESISTENTI E’ PURAMENTE CASUALE.

 

In questi ultimi giorni il Trota è stato coinvolto in uno scandalo che dà adito ai sospetti di chi pensa che le “super carriere” dei giovani in politica siano dovute solo a raccomandazioni. Lei, più giovane assessore della giunta di una grandissima città, ha alle spalle una lunga carriera dovuta a sacrifici e impegno, in poche battute, ce la può riassumere?

Da giovane frequentavo Senilità Giovanile, dove ogni cinque anni giocavamo a “chi prende il posto in zona”. Nel 2001 ho vinto io, e così sono diventato Consigliere di Zona e proprio in quegli anni ho conosciuto PennyDaddy, mio maestro della politica contemporanea.

Poi?

Daddy mi ha proposto di candidarmi a consigliere comunale perché “mi avrebbe aiutato lui”, così, con l’alberello della pace (Ulivo ndr), sono entrato in consiglio comunale. Lì è stato uno spasso! Mi sono appassionato alla causa del Plastic, per entrare senza fare la fila e limonare con le tipe poi rubavo le idee ai miei amici e ci facevo un emendamento, appena una cosa “tirava” su fb chiamavo le mie amiche de LaResPublica e dicevo di intervistarmi così potevano mettere la mia faccina in pagina, ogni tanto accompagnavo il Daddy in giro per i circoli e lui mi presentava tutti i suoi amici. Un anno fa mi sono ricandidato con il PerDente e ho vinto, e poi – dato che da piccolo mi piacevano un sacco i trenini – mi hanno fatto fare l’assessore ai trasporti.

Qual è la cosa più difficile del suo lavoro?

Lavorare. Però mi sono portato a lavorare con me il mio best friend: anche lui non ha mai lavorato, così ci sosteniamo a vicenda. Poi è difficile non spendere soldi, io uso tutti i tesoretti dell’azienda dei trasporti per fare i miei esperimenti, loro si arrabbiano perché dicono che spendo troppo, ma il sindaco della città mi difende, e così io vado dal capo dei TRAM e gli faccio “tiè!”. E poi faccio pure le lezioni all’Università, non so bene di cosa, non so che titoli io abbia per farlo, ma chissenefrega: io sono contento che conosco un sacco di gente nuova che aggiungo su facebook e gli faccio gli auguri al compleanno così poi mi vota, e l’Università è contenta perchè così grazie a me esce sui giornali e attira ancora più studenti.

Invece non mi piace quando la gente parla male di me. Ad esempio quando è uscito lo scandalo del Daddy ero molto agitato ma per fortuna il sindaco mi ha difeso anche in quell’occasione, e così è andato tutto bene, per ora.

In che rapporti è rimasto con PennyDaddy, in fondo senza di lui politicamente non esisterebbe?

Penny chi? Dove? Quando?

Si calmi, per cortesia. A proposito, lei durante le primarie era un grandissimo sostenitore di quello che ha perso, ora cosa pensa?

Durante le primarie ho sempre detto che quello che ha vinto era troppo vecchio, e che quello che ha perso era invece il vero vincente, dicevo anche che quello che adesso è il sindaco non aveva lo standing per governare una grande città. Mentre l’altro sì, eccome. Poi sono stato smentito dai fatti, allora ho cambiato idea e ho leccato talmente tanto che vado in giro con gli slip arancioni. Però sono una persona coerente e soprattutto sono riconoscente con chi mi aiuta.

Cosa la inorgoglisce molto come assessore?

I pullmini di notte, i nuovi fiorellini nelle aiuole, il mio fazzolettino nel taschino, le nuove fermate per le biciclettine. Ah! E ovviamente essere assessore senza mai aver lavorato.

Come vede Milano tra 1 anno?

Con la mia faccia ovunque! Per quello ho fatto stampare i volantini delle bici a noleggio con la mia effige (ho chiesto proprio io di mettere la foto!). Però mi dispiace perché si sono tutti arrabbiati con me, e addirittura oggi qualcuno dice che mi vuole denunciare…

Questo non lo scriva se no pensano che me la tiro, scriva solo: una città più bella, a misura di ciclisti e di giovani!

Vuole aggiungere qualcosa?

Saluto tutti quelli che mi conoscono, in particolare i miei fans di facebuk!

 

P.S. A fine intervista l’assessore si è sfogato fuorionda affermando: “E comunque nel 2016 mi candido io! E quello che io consideravo il perdente mi sta già aiutando! Sono il Renzi Milanese, sono il Renzi Milanese, sono il Renzi Milanese…”