BOCCONI AMARI


 

La notizia è che vogliono tassare i cani.

Sembra incredibile, eppure è vero. Per ridurre il deficit, il governo tecnico degli illustrissimi professori emeriti, sta pensando di introdurre una tassa sul possesso di un cane.  Invece di incentivare chi adotta un animale, cosa che in teoria rappresenterebbe uno degli  indici  di civiltà di una nazione, magari strappando il quadrupede a uno di quei canili lager che vediamo in tv, il sobrio governo del sobrio Monti pensa di infliggergli una sobria imposta di oltre 50 euro.

E’ una misura che nemmeno Visco sotto LSD avrebbe mai potuto concepire.

Invece che tagliare gli sprechi, abolire i vitalizi, liberalizzare, ridurre i privilegi delle migliaia di caste che ci sono in Italia, prendere misure per la crescità e il rilancio, questo governo, per cominciare, lancia la tassa canina.

E’ una notizia che lascia basiti, anche se a ben guardare, qualcosa di positivo c’è.

 

Finalmente, anche il proprietario di Minzolini, Fede, Ferrara e via dicendo  sarà costretto ad aprire il portafoglio.