SGASATI 3 / LA FENOMENOLOGIA DEI “RESIDENTI”

SGASATI 3 / LA FENOMENOLOGIA DEI “RESIDENTI”

Mar 28

Tribunale della Plebe

Basta una dicharazione dell’Assessore alla Cultura che a Milano è subito ripartita l’intifada per eliminare il diritto di uscire di casa dopo le ore 21.

 

Cos’ha proposto quel noto sovversivo del Boeri? Un dj set di Armin Van Buuren gratis sul sagrato del Duomo tutta la notte ? Un rave elettronico di 48 ore dentro il Castello Sforzesco con barella free per tutti? No. Ha detto che forse, nel tempo, senza fretta, gradualmente, eliminando i vetri (già vietati per quanto riguarda l’asporto) e alla presenza della polizia per vigilare sullo spaccio, si può “pensare” di togliere la cancellata di Piazza Vetra.

Boom!

Sul povero Boeri sono piovuti strali di ogni tipo. E da chi? In primis, dai fantomatici  “Residenti”, un’entità collettiva di cui un giorno si e l’altro pure si legge sui giornali, a cui politici di ogni schieramento sono genuflessi, e che non appena succede qualcosa di interessante in città, loro si impegnano per stroncarla sul nascere.

E allora conosciamoli meglio, questi Residenti, cominciando dai più presenti: i residenti di Via Vetere, che hanno addirittura un organo semiufficiale, un sito di pseudo-satira. Ecco il loro biglietto da visita:

Dopo mezzanotte, ecco  l’arrvio degl ultras teppisti degli stadi, che spacciano cocaina… infine i punkabbestia e i bonghisti che vendono eroina…risse e, vandalismi, aggressioni, furti negli appartamenti…Dove c’è movida, c’è malavita.

C’è da piangere (e non solo per la sfrontatezza nei confronti della grammatica), ma questo non è che l’inizio. Uno di loro qualche giorno fa ha scritto anche a questo blog (in risposta a questo articolo). Ecco il suo commento.

Come al solito la sinistra estrema e i centri sociali hanno un ritardo culturale e coprono la mafia a Milano i localari di via Vetere supportano lo spaccio di eroina, alcuni sono collusi con le organizzaziioni criminali,la sinistra estrema rischiano di supportare con la cultura dello sballo lo spaccio di eroina.”

Davvero illuminante. Prendiamo atto che sono questi i signori con cui, secondo i boss locali del PD, clienti, lavoratori e imprenditori della “movida” dovrebbero “dialogare”,  e cercare “soluzioni condivise”.

Ma cambiamo zona, e spostiamoci in Corso Sempione, nei pressi dell’Arco della Pace. Qui, i “Residenti” nel tentativo di far chiudere i locali hanno addirittura denunciato l’ex sindaco Letizia Moratti (nota anarchica da sempre schierata su posizioni estremiste). E da poco hanno ottenuto, con ordinanza apposita, di far chiudere i dehors dei bar alle ore 23: insomma, per una città che doveva guardare ” a Londra o a Berlino” (citiamo dal programma elettorale) orari che nemmeno a Bra in provincia di Cuneo.

Andrà meglio in Corso Como? Macchè. Anche qui, cause su cause intentate dai “Residenti” ai proprietari delle discoteche. Di recente ne sanno qualcosa allo Smoking Kills Club, l’ex Gasoline, costretto a chiudere 1 mese nonostante fosse assolutamente a norma a causa della segnalazione di un anziano condomino. Cioè, la segnalazione infondata di un singolo fa mettere i sigilli a un’attività commerciale seguita e frequentata da centinaia di persone, causando, nella più totale impunità, un danno economico estremamente rilevante.

E che dire di quelli via Ripamonti, che chiedono la chiusura dei Magazzini Generali dicendo, su Repubblica Milano giusto qualche giorno fa, di essere “costretti a ingaggiare bodyguards per tornare a casa”? Eppure i Magazzini sono in estrema periferia, qualche pensatore del Comune non diceva proprio che la movida doveva “spostarsi in periferia”? Peccato che a lorsignori non vada bene nemmeno li. Torniamo allora verso il centro: come dimenticare quelli di Viale Montenero, che hanno chiesto e ottenuto l’innalzamento di un’altra cancellata, quella davanti al MOM (alla faccia delle mura spagnole: evidentemente certi vincoli esistono solo in teoria)? Già, perché a Milano funziona così: il Residente ordina, il politico esegue. E su una bella cancellata, su un nuovo divieto! E quando avremo cancellato tutta la città, cosa faremo? Chissenefrega, la cosa davvero importante è che i Residenti siano riconoscenti in cabina elettorale.

Ma forse il meglio sono quelli di San Siro: una ventina-trentina di persone che sono riuscite per anni a bloccare concerti di gente come Vasco o Bruce Springsteen, oppure a farli terminare alle 23 esatte, roba che nemmeno il coro di CL finisce così presto. Memorabile quando l’ex assessore Terzi cercò un accordo, regalando loro alcuni biglietti omaggio. I Residenti presero i biglietti, andarono al concerto o li rivendettero online e poi denunciarono l’Assessore. Chapeau!

Alla luce di questo atteggiamento, che come si è visto non riguarda questo o quel quartiere ma riguarda tutta la città, ci piacerebbe quindi sapere a cosa alludono in Comune quando parlano di “alternative” e di “mediazioni”: che razza di mediazione è possibile con chi chiama i carabinieri appena vede tre persone che chiacchierano fuori da un locale? Per uscire la sera dovremo presto andare tutti a Paderno Dugnano?

E’ per questo che, restando in zona San Siro, è sorprendente il caso di via Harar.

Si, proprio la via dove in queste settimane stanno facendo gli scavi della Linea 5 della Metro. Che per carità, causeranno anche forti disagi (così come una bella rivalutazione degli immobili) ma come si può anche solo immaginare che si possano mettere in discussione i lavori di una nuova metropolitana per non creare qualche settimana di disturbo a una manciata di palazzi?

Eppure, anche stavolta i “Residenti” (occorre dirlo: una parte) ci hanno provato. Ma con loro grande sorpresa, per una volta, non ci sono riusciti. ”Precedenza all’interesse collettivo“, si sono sentiti rispondere.

Già. Perchè invece il diritto a vivere la città anche di sera, come accade in qualunque città dell’Occidente, non lo è? 

P.S. A questo indirizzo una ricca selezione di proposte immobiliari in via Harar. Noterete come in tutti gli annunci si fa riferimento alla futura MM5.

 

18 comments

  1. leppie

    Penso che mi comprerò una casa in rovina in qualche buco completamente silenzioso e disabitato della periferia di Milano e poi chiederò a tutta sta gente che si lamenta di fare cambio.

    • ihatemilano

      ESATTO! E’ la proposta che volevamo avanzare anche noi. Ci vorrebbe uno in Comune che si facesse caso di proporla a livello ufficiale. Peccato che l’Assessore-Giovane ha già detto che l’argomento non è in discussione.

  2. Frenghi

    TUTTI A PADERNO!!

    Lor signori ricchi e snob che vivono in via Vetere (dove per altro risiede anche Lapo Elkan…non proprio la rappresentazione del ricco che va a letto alle 22) sono stufi del chiasso e del divertimento altrui che alzo il prezzo dei loro immobili di 5 volte rispetto al resto di della città?

    benissimo

    prendano i loro bei soldini ottenuti dalla vendita dei loro faraonici attici vista colonne di san lorenzo e con quei soldini si comprino 10 villette a quarto oggiaro.

  3. mike

    Stavolta non son d’accordo,ticinese é una cloaca e trovarti i bimbiminkia e negri che ti pisciano sulle macchine,portoni di casa e trovare lo sbocco in giro non é piacevole,soprattutto se ti ritrovi anche la macchina con lo specchietto o finestrino rotto.La differenza con londra e berlino che lí la gente sa far festa senza spaccare le cose,qui siamo a livello savana e terzo mondo.

    • ihatemilano

      O uno pensa che la differenza sia antropologica, che – quindi – i milanesi siano diversi per dna dai londinesi o dai berlinesi e allora non c’è niente da fare – però bisognerebbe isolare il gene della milanesità (o dell’italianità) e portarlo a supporto della tesi. Oppure che a Londra e Berlino, evidentemente, ci sono dei regolamenti che vengono rispettati. Siccome tali regolamenti esistono anche da noi, la differenza è che da noi chi dovrebbe farli rispettare non lo fa, e poi magari spara alle spalle dei ragazzi cileni di 28 anni oppure prende la stecca di nascosto da alcuni e si accanisce contro altri. Nessuno sostiene che sia giusto e bello trovare le macchine sfasciate: ma non si può dire che la maggior parte della gente che va in Ticinese va per spaccare le macchine, questa è una cosa che forse non pensa neanche De Corato. Esiste, certamente, una minoranza che fa questo e altro: che si prendano provvedimenti, anche pesanti, contro questa minoranza. Ma che sia la collettività a pagarne il prezzo per intero è illogico e inaccettabile.

      • TOXIC BOY

        Analisi lucidissima. Complimenti.

      • Gio

        Dici che “a Londra e Berlino, evidentemente, ci sono dei regolamenti che vengono rispettati. Siccome tali regolamenti esistono anche da noi, la differenza è che da noi chi dovrebbe farli rispettare non lo fa”.

        Io, invece, condivido l’opinione di mike. Pur non condividendo le polemiche dei “residenti”, credo che abbiano ragione ad essere incazzati neri, visto il degrado che ogni settimana devono sopportare.

        è una questione di senso civico e di normale educazione.

        Dire che a Londra/Berlino la gente non sfascia i retrovisori, tagga sulle chiese, ecc perchè c’è chi fa rispettare la legge, mi pare un’idiozia.

        Io non taggo sulle chiese o vomito davanti ai portoni, perchè a casa mia mi hanno insegnato cosa sono la civiltà ed il rispetto degli altri e dei beni altrui.
        Mica perchè temo che un vigile mi possa sorprendere.

        La tua giustificazione (condita pure dalla generalizzazione sul vigile che ha ucciso il ragazzo cileno qualche settimana fa) fa venire i brividi e mi fa pensare che se Milano non è “all’altezza” delle altre città europee è anche grazie a, chi come te, trova scusanti prive di senso.

        • ihatemilano

          Intanto togliti pure quel tono da professorino, non ce n’è bisogno, grazie. Di senso civico stai pur tranquillo che qui ne abbiamo quanto te: è ovvio che non è certo il potere di deterrenza dei vigili il motivo per cui anche noi non “tagghiamo sulle Chiese (perchè scusa, santarellino: su un muro è forse lecito?)” o compiamo altri reati. Stiamo parlando della minoranza che compie atti come quelli, definendoli appunto una minoranza di cui, come te, non facciamo parte. E di cui non fa parte il grosso della città: fai una media tra quanti atti di quel tipo accadono e di quanta gente esce la sera: è prossima allo 0, molte cifre %. E diciamo che quella minoranza che è presente anche a Londra o a Berlino (dove non ci sono solo educande o ecologisti pacifici, anche esagitati, proprio come qui) a Milano non viene sanzionata, a differenza di quanto accade altrove. Qui non si fa alcuna distinzione tra i colpevoli e i non colpevoli: qui si dice “tutti colpevoli” a prescindere. Allora la soluzione è punire chi fa i danni, non certo condannane chi non fa niente di male a starsene in casa. Ti è chiaro? Ribadiamo: mettere cancelli, divieti, chiudere i bar alle 23 non serve a eliminare i problemi (che si spostano altrove) ma solo a desertificare la città, creando così, nel lungo periodo, ancora più degrado. Adesso, per favore, spiegaci dove sta la “giustificazione” e quali sono le “scusanti”.
          Poi, per favore, se proprio devi fare un intervento, fallo con cognizione: l’articolo si riferisce non a un contesto specifico (Ticinese) ma a tutta la città. Cortesemente, spiegaci “il degrado” proveniente da un concerto di Vasco o da uno di Bruce Springsteen. Oppure, spiegaci le ragioni per cui un condomino ha il potere di far chiudere un club che da lavoro a decine di persone, quando poi è la stessa autorità giudiziaria a scrivere UN MESE DOPO che non c’era nessuna ragione per chiudere quel club. Buoni brividi, e goditi la tua poderosa altezza morale, inversamente proporzionata all’utilità del tuo intervento a casaccio.

          • Frenghi

            GIU’ IL CAPPELLO.

            esprimete esattamente quello che penso.

            e aggiungo…

            ma le persone che avanzano queste critiche sterili e inutili ci sono mai state a Londra e a Berlino? io personalmente si e in una (Londra) ci ho pure vissuto.

            la differenza sta nel fatto che a Londra se per divertirti fai casino e spacchi/tagghi/rompi vieni arrestato in tre secondi e ti danno tante sterline di multa che la voglia di divertirti coì ti passa per sempre mentre se ti diverti in modo civile nesusno ti dirà MAI niente sopratutto le forze dell’ordine. ti consiglio di andare a fare un giro al covent garden o a camden town a londra zone centrealissime che attirano ogni weekend centinaia (o migliaia) di ragazzi che amano divertirsi.

          • puvisi

            Non solo, con la progressiva diminuzione dei luoghi di ritrovo possibili diventa ovvio che dove si può andare ci va più gente = maggior probabilità di danni.
            Il mercoledì davanti al Mom c’erano sempre 8 fantastilioni di persone non perchè fosse un gran bel posto o la birra fosse ‘sto granchè, ma perchè il mercoledì sera (come il lunedì, il martedì, il giovedì e la domenica) Milano è MORTA, e solo davanti a quel postaccio si era creato un luogo di “aggregazione”. Nemmeno col coprifuoco avremmo un centro così deserto alle 9 di sera. In qualunque città auropea di una certa dimensione c’è sempre qualcuno in giro anche di notte. Non a Milano. Un’amica barceloneta (abituata ad una città con un tasso di criminalità superiore e in cui non si può “fare piazza”) a Milano aveva paura ad andare in giro da sola dopo le 22 perchè non c’è nessuno.
            Chi rimane in giro, a quel punto, sono (in percentuale) soprattutto gli “sbandati”, gli spaccini, quelli che fanno più casino.
            E’ una questione di proporzione. Se Milano avesse vita 24/7 (ovviamente coi dovuti modi e regole), ci sarebbero meno problemi di ordine pubblico.
            Qui invece si va avanti con la linea DeCorato: se non c’è nessuno, nessuno può delinquere. Tanto vale nuclearizzare.

  4. Nn sorprendiamoci

    Non sorprendiamoci , la MM sposta milioni di euro; lo Smoking Kills o i Magazzini Generali, NO. Altro che interesse collettivo….. !!

  5. Sam

    Se coloro che vivono la città di notte, e quindi principalmente gli studenti, avessero un peso politico o comunque un’importanza a livello elettorale, la musica sarebbe diversa.

  6. Victorward

    Bhé sopratutto trovare la scusate degli Italiani popolo incivile, risulta una bella generalizzazione.
    Andate a Bologna o a Roma, certo non ci sarà la movida “ecosolidale” di Berlino o Londra, ma non ci sono neanche i limiti militareschi di Milano.
    La risposta di Ihatemilano rispecchia totalmente la mia risposta: vuoi gettizzare? Non vuoi le vomitate? Vuoi L’evasione? ecc ecc
    Bhé imponi regole, regole rigide e regole molli .
    Limite alcholico alle 2 di notte = mi sbronzo il più possibile, dalle 2 in poi non cè più nessuno e chi rimane in piedi?
    Limite di chiusura, alle 2 di notte = ho un tempo limitato, con controlli limitati, 1 scontrino si 10 no.
    Non si possono portare in giro bottiglie di vetro? = sono costretto a spendere, se voglio divertirmi non posso andare al supermercato e fare la spesa. No. Devo essere obbligato a spendere, tanto per me che guadagno 6,95 l’ora, cosa saranno mai 7 euro per un cocktail?
    E potrei continuare per molto. Sai le cartine lunghe? Quelle che vendono al tabaccaio? Ecco un ipocrisia di questo genere.
    E visto che oramai generalizzare attira l’attenzione. Hai presente i residenti di via Vetere e Corso como? Si? Ecco sono gli stessi che sugli annunci degli affitti inseriscono tag come Zona Movida o Centralissimo Navigli.

    Ah ps: una birra a berlino di media, al bar, da 66cl, costa 1,50.
    Ah pps: al Tresor di Berlino se solo provi a mettere una mano in faccia a qualcuno passi la notte in gabbia (generalizzando ovviamente)

  7. Lo Zio

    Mi ricorda un’ aneddoto di Goebbels (per chi non lo sapesse il vice di Hitler) che aveva ordinato un dizionario “puro e ariano” a vari esperti, per “purificare” la lingua tedesca da neologismi & Co. di origine straniera, ed avere una lingua veramente germanica al 100%:
    dopo tanto lavoro ne uscirono con un libricino di tipo un centinaio di pagine – che consentiva di esprimersi in modo talmente limitato che in confronto era piu facile farlo in hawaiiano (ha solo 12 lettere).
    Questi pseudo-residenti meriterebbero esattamente questo: dovremmo organizzare e spostare tutta la movida fuori, ognuno vicino a casa propria, e lasciare questi stolti da soli nella loro città-fortezza. Vi assicuro che dopo poco comincerebbero a farsi la guerra gli uni contro gli altri!
    Tra l’altro, non contenti, adesso stanno attaccando anche noi pendolari, perchè troppo virtuosi lasciamo la macchina in periferia per muoverci coi mezzi (dato che fuori milano con i mezzi non ci si puo proprio muovere)…e adesso…tutti parcheggi a pagamento (grazie Maran, fighetto sbarbatello che ti venga la gonorrea mentre ti fai le troie al just cavalli)..tanto la crisi è solo un’ isterismo di massa.
    Prima anti-movida..ora anche anti-lavoro…ecco la differenza con le altre città, non solo Berlino, ma anche Monaco, Zurigo, Bucarest, Istanbul…ecc ecc……

  8. Lapardeo

    Gli idioti che vegetano in via Vetere non cambieranno mai il mondo, perdono tempo.

    • ihatemilano

      caspita, che commento intelligente!

  9. jòtagliatella

    Parto con un luogo comune”Milano è bella ma non ci vivrei”,son finito quasi per caso in questo Blog,che mi ha fatto pensare a quel che mi perdo standomene nel mio “paesello” di 15000 anime nella bassa Lodigiana.
    Ho letto l’articolo sul Plastic,locale da me conosciuto ma dove non sono mai stato,ho letto l’articolo su Macao dove invece son stato per curiosità personale a scattare delle foto,ho letto l’articolo sulla Comasina e pure questo sui residenti,e mi è salita un pò di angoscia.. la vedo complicata la vita Milanese..la minuzioseria di particolari e gli anedoti da parte di chi scrive gli articoli rende bene l’idea di cosa è fatta la Milano giovane..e mi fa sentire a disagio..
    Tra mode,ideali,locali,oggetti e quartieri.
    mac,reflex,occhiali,scarpe,panini, insiemi sottoinsiemi,boh.
    Leggo il tutto con piacere e penso “grazie a dio ne sono fuori” e sopratutto..non vivo a Milano. Saluti da Jò Camionista 29nne in giro per l’Italia che non fa brunch, che ha una reflex ma è senza mac

  10. albs

    solo un consiglio: cambia sta impaginazione che leggere una lettera a riga non è il max della comodità

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