IL BIGLIETTO NO, LA FREGNA SI

Lady Burlaica

 

E’ scattato ieri il nuovo regolamento di accesso al Duomo per i turisti.

I gruppi organizzati saranno obbligati a noleggiare, al modico costo di 5 euro, un’audioguida gentilmente offerta dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente che si occupa delle faccende finanziarie che riguardano la cattedrale simbolo della città.

Cerchiamo di andare oltre al fatto che se nel 2012 fai ancora un viaggio organizzato qualche problema lo hai di sicuro…E diamo notizia dei forti disagi lamentati dai turisti: molti si sono rifiutati di entrare, quindi di pagare, e si sono accomodati nei numerosi bar della piazza.

La cosa sorprendente è che nessuno si è lamentato di dover tirare fuori i soldi per visitare un monumento. Questo principio – assai discutibile nel merito – è ormai talmente diffuso da esser stato infine somatizzato. Quel che da fastidio è proprio l’imposizione dell’audio-guida, grossa come un citofono, che si sovrappone spesso a quella che i turisti organizzati hanno già.

La domanda è semplice: perchè allora non far pagare un biglietto? Perchè per la Veneranda Fabbrica, alla disperata ricerca di fondi, “non è bello” vendere biglietti per entrare in una Chiesa. Di qui, l’escamotage dell’audio-guida.

Però. Che strana sensibilità, alla Veneranda. Si rifiutano di far pagare i biglietti perché non sta bene, ma non si fanno problemi a trattare la fiancata della Chiesa come uno spazio pubblicitario su cui piazzare immagini come queste.

 

Ma come? Il biglietto no, la fregna si?

E a questo proposito, segnaliamo anche che sull’altra Chiesa-cartellone di Piazza San Babila, quella così barbaramente sfruttata che pure gli stessi pubblicitari si rifiutano, è comparsa una nuova pubblicità.

Ora abbiamo questa ragazza polacca…

 

che si copre le virtù cardinali con una bella borsa di pelle…

 

La sventurata però non riesce a coprirsi anche la coscia, che fa quindi capolino in tutto il suo splendore, facendo esclamare al povero fedele “Kyrie Eleison!””

Che poi avremmo una curiosità: chissà cosa terrà nella borsa quella ragazza. Un campionario di rosari? L’ultima versione CEI del catechismo?

L’unica cosa certa, a proposito di ipocrisie, è che se ci provate voi, ad andare in Chiesa con le cosce al vento come quella, di sicuro non vi fanno entrare.

Provateci.