LA DEFINITIVA VITTORIA

Licio Gel

 

Finalmente, Fabio Volo torna in tv.

Davvero, se ne sentiva il bisogno: dopo averlo apprezzato scrittore, attore, e conduttore radiofonico eccolo tornare al medium che lo consacrò al grande pubblico.

Il programma nasce carico di attese. Da una sua intervista sul Corriere…

(in cui “l’attore-sceneggiatore-doppiatore-scrittore-conduttore radiofonico”, viene definito “anarcoide”, e sì, gli eredi di Bakunin possono chiedere i danni) apprendiamo che il buon Fabio è tornato in tv soprattutto per fare un favore. A chi? Ma alle famiglie povere, in difficoltà per la crisi economica.

Voglio fare un programma per dare la buonanotte. Penso che per molte famiglie sia un momento difficile. Andare a dormire con un respiro diverso, può essere utile”.

E quali sono i modelli di questo nuovo, atteso appuntamento? Tra i  tanti, “Il Maurizio Costanzo Show, che era meraviglioso”.

Certo, la tv per Fabio è un mondo un po’ particolare: “A casa non ho il televisore, la guardo pochissimo”.

Del resto, lui è un personaggio scomodo, di quelli che dividono: “Sono antipatico a destra e a sinistra. Perchè io dico sempre quello che penso“. (su quest’ultima però abbiamo dei dubbi: fosse vero, dovrebbe stare sempre zitto).

Due considerazioni:

La prima è che ormai bisognerà cambiare il celebre detto che riguarda il maiale: “del Fabio Volo non si butta via niente“, si dirà.

La seconda: il fatto che il programma vada in onda su RAI 3, e venga promosso sui giornali come alternativo e si cerchi di vendere quella di Fabio Volo come controcultura, è il segno che il cortocircuito ormai è completo. Il piano ha trovato infine la sua piena realizzazione.

Fabio Volo su Rai3 è l’ultima e definitiva vittoria del berlusconismo.