101 COSE DA NON FARE A MILANO / 1-80

101 COSE DA NON FARE A MILANO / 1-80

Mar 19

 

 

1. Sedersi da qualche parte e leggersi questa guida. Forse ne avete vista un’altra simile in libreria. Bè, questa è quella utile.

2. Parcheggiare in Ticinese dopo le 22 di sera. Non contribuite a rendere ancora più pingue la pensione del vigile urbano che vi multerà.

3. Passeggiare in Barona con la catenina d’oro della Comunione. Non regalate a qualche zanza l’unico ricordo di vostra nonna.

4. Prendere un treno a Porta Genova sperando che parta in orario o di poter guardare fuori dal finestrino. Non fatelo e basta: è una battaglia persa.

5. Andare al FuoriSalone pensando di bere gratis. Non esistono feste a cui si beve gratis e se esistono voi non sarete invitati e se sarete invitati andate un po‘ affanculo perchè a noi non c’hanno mai invitato.

6. Prendere un taxi di notte. Non è umanamente possibile che per fare 3 vie con la strada sgombra chiedano 14 euro e 60, alla faccia delle promesse elettorali.

7.  Mangiare al Burger King in Duomo. Non è detto che l’epatite sia sempre curabile.

8. Fare un mutuo per una casa da veri fighetti dentro la cerchia dei Bastioni. Non sopravviverete alla bastonata che arriva da Area C.

9.  Fare un giro di notte nei giardinetti in Cadorna davanti all‘Old Fashon, lungo la ferrovia delle Nord. Non riuscireste più a dormire né a sedervi per almeno 3 settimane.

10. Fare la fila al Plastic. Non date soddisfazione alla donna-uomo e al sosia di Prince. Dentro il Plastic non c’è assolutamente niente per cui valga la pena perdere la dignità. Abbiate stima di voi stessi!

11. Fermarsi a chiedere indicazioni stradali di notte, in piazzale Lagosta. Non fate finta di non averla capita.

12. Dare fastidio ai cigni del laghetto di Milano 2. A dispetto delle apparenze mordono, sono aggressivi e violenti. Del resto sono gli stessi dalla fine degli anni 70 e  all’epoca furono covati da Mangano.

13. Ordinare il “completo” al baracchino delle (ex) zozze in Argonne. Non servirà nessuna caramella o dentifricio, e il giorno dopo dovete pur sempre tornare in ufficio.

14. Sfidare gli anziani che giocano a scacchi al bar dei giardini di Porta Venezia. Non potete saperlo, ma dietro quelle partite c’è un torbido racket di scommesse, ricatti e proiezioni coatte di film muti allo spazio Oberdan.

15.  Fare affari d’oro al mercatino di San Donato. Non si tratta di un outlet, e lo sapete benissimo!

16. Dire la parola “spread” al Radetzky in Moscova. Non è bello essere assaliti da una brigata di giornalisti di Milano Finanza, che vi asciugano tutta la sera con la loro personale ricetta per risolvere la crisi finanziaria europea (ricetta che, a loro dire, non possono pubblicare sul loro giornale perchè “quelli la’” li censurerebbero di sicuro).

17. Fare affidamento sui mezzi pubblici notturni al sabato sera. Si conoscono persone che sono uscite dal locale alle due, hanno raggiunto a piedi la fermata e quando finalmente è arrivata la 90 sono andate direttamente al lavoro.

18. Un tuffo nel Lambro. Il terzo capezzolo del giorno dopo è solo un sintomo tra tanti.

19. Farsi coinvolgere dall’inarrestabile moda neo-paninara dell‘hamburger fighetto. Il panino è uguale a quello di Mc Donald ma costa il triplo. E il ristorante potrebbe essere di proprietà del figlio di La Russa!

20. Molestare le sudamericane al Tropicana di viale Bligny o al festival estivo nell’aerea Ex Portello. E se poi beccate la tipa di un Latin King? Non avete idea di cosa è capace di fare un Latin King cornuto.

21. Utilizzare il verbo “sushare” (Es: stasera sushamo?). La lingua di Dante e Petrarca non merita questa fine.

22. Fare la fila davanti a Gucci il giorno dell’apertura dei saldi. Ricordatevi che siete pur sempre esseri umani.

23. Andare a correre la domenica mattina al parco delle Cave. C’è gente che una domenica è uscita di casa, è andata a votare Pillitteri e non è ancora tornata a casa.

24. Buttare il Booster o la Mini nell’Olona per intascare i soldi dell’assicurazione. Ormai li dentro, tra macchine e motorini,  ce ne sono talmente tanti che il vostro mezzo non andrebbe a fondo, e i vigili vi sgamerebbero subito.

25. Fare acquisti alla fiera di Sinigallia per lanciarsi al Punks Wear Prada. Il Sid Vicious che c’è in voi può starsene a casa: se al Santa Tecla dovessero vedere un vero punk, chiamerebbero subito la polizia.

26. L’aperitivo da Claudio in Brera. Ok, secondo voi è chic. Ok, non sapete resistere alla tentazione di pronunciare la sacra frase “il pesce, come qui, da nessun’altra parte!”. Ma una volta usciti, puzzate come Capitan Findus, e se i vostri amici non ve l’hanno mai detto è perchè non hanno avuto il coraggio!

27.  Dormire all’Ostello Bello in via Medici per rivivere le atmosfere dei vostri inter-rail. L’avventore più scapestrato che potreste incontrare è il figlio di Moratti.

28. Intralciare il traffico davanti alla Rinascente per capire cosa urla quel signore anziano seduto li davanti. Vende i biglietti della Lotteria e grida “Lotteria Italia“. Prima era “Lotteria Nazionale” seguito da “Capodanno”.

29. Nascere a Milano e tifare juve. Questa non va neanche spiegata.

30. Imparare a ballare la “Pizzica”. Non siete più in Salentu, non c’è lu sole, lu mare e lu ientu! Siamo a Milano: nebbia, lavoro e Pm10. Fatevene una ragione, perdio!

31. Andare alla Naba o allo IED e sperare poi di trovare un lavoro sopra i 1200 al mese. O anche sopra i 1000. O anche sopra gli 800. O anche sopra i 600. O anche…

32. Bere vino al bicchiere recitando la parte dello scrittore bohemian al Le Trottoir di Piazza XXIV maggio. Non funziona più: nè sul mercato, nè con le tipe. E poi di Andrea Pinketts ce n’è già uno. Basta e avanza.

33. Entrare in Area C contromano. E’ come andare sulla corsia d’emergenza per fregare il tutor. Non funziona più. Fidatevi…

34. Partecipare a un casting in via De Ruta da Magnolia o Zodiak Active. L’epoca in cui si svoltava partecipando a un reality è finita. Ora tocca lavorare.

35. Comprare le palline tra le macerie di Piazza XXV aprile. Hanno fatto servizi nei tg, documentari, persino uno pseudo-film con Raul Bova. Lo volete capire che è pieno di telecamere?

36. Indossare spalline e papillon per spiccare all’I Love Club Haus del Divina. Quei vestiti facevano cagare negli anni ’80.   Figuriamoci ora.

37. Indossare gli occhialoni da nerd, girando in Corso di Porta Ticinese con la bici a scatto fisso, il Mac sotto braccio e la RefLex al collo. Piuttosto camminate con un cartello sulle spalle con scritto “cerco sesso”. Almeno risparmiate.

38. Tenere all’inter e vedere le partite in curva Nord. Non si capisce il bello di prendere ordini da un tamarro sdentato che di norma distribuisce giornali free press sotto la metro in Duomo.

39. Tenere al milan e vedere le partite in curva Sud. La fdl è morta. Non tornerà. Ora ci sono i Vikings Juve. Fatevene una ragione.

40. Insultare un anziano al volante. In generale, insultare chiunque sia al volante. Non è ancora stata elaborata una teoria, ma tutte le evidenze dimostrano che il traffico di Milano trasforma in assassini. Saranno le pm10…

41. Un master in Cattolica. Perchè pagare il pizzo per avere in cambio uno stage?

 42. Iniziare a fare il rap per trombare le groupies insieme a  Gue Pequeno. Guardate che la pedofilia è un reato grave.

43. Passeggiare in Corso Vittorio Emanuele il sabato di Carnevale. La Corvetto zarra che incontrerete ha una personale   interpretazione del detto “a Carnevale ogni scherzo vale”, e oltre alla schiuma è assai facile imbattersi in qualche lametta Gilette.

44. Andare negli innumerevoli centri-massaggio cinesi per farvi curare la cervicale. Sappiamo benissimo che NON avete la cervicale.

45. Portare le tipa in cima al Duomo a San Valentino, con l’inaudita speranza di farvi fare sesso orale. Andiamo, siete in una Chiesa…fatelo in una Moschea, se avete il coraggio!

46. Farsi fare le carte in Brera. Dicono le stesse cose da 30 anni: se proprio ci tenete, per la metà vi mandiamo a casa il prestampato.

47. Ingozzarvi di bagel alla Bagel Factory. Il saggio gastronomo dice “un paninetto freddo, servito con malagrazia, pagato l’ira di dio tra criptoyuppies ed emonerd” e non abbiamo nulla da aggiungere.

48. Girare 30 minuti in macchina per parcheggiare, trovare finalmente un buco, salire in casa, e una volta sul divano ricordarsi che  domani, proprio in quella via, c’è il mercato. Inutile aggiungere altro.

49. Aprire un blog di moda per raccontare al mondo come siete vestite stamattina. Grazie, ma non frega un cazzo a nessuno.

50. Chiedere una cicca e aspettarsi una sigaretta. Forse non te ne sei accorto…ma sei a Milano, pistola!

51.  Pranzare al Panino Giusto col completo scuro su misura. Dai, figa, è trooooppo un peccato macchiarsi di senape il polsino con le iniziali ricamate sopra! Che figura fai in c.d.a., ziopovero?

52. Sfidare i cingalesi a lanciare in aria quei cosi colorati. Potete allenarvi quanto volete, ma non c’è gara.  

53. Rifiutare di pagare la tangente ai parcheggiatori abusivi davanti alla Triennale, al Forum D’Assago, a San Siro, all’Idroscalo eccetera. Meglio pagare prima che poi. Con quel che costano i carrozzieri..

54. Andare da Luini in preda ai morsi della fame e provare a saltare la fila. Il buttafuori enorme che hanno messo ha metodi da privè di Corso Como. Avvisati.

55. Gareggiare con gli amici pettinati a chi manda più bottiglie al Nephenta. Non vale la pena far fuori le vostre mensilità per quelle al tavolo di fianco. E non fate finta di credere che siano davvero studentesse di Tallin in Erasmus. Esatto, tanto vale farsi  un giro su arcaton.com che si spende meno.

56. Riflettere sul tempo che passa e la caducità della vita guardando il marmista di lapidi agli East End la domenica sera. Se proprio siete in fissa, prendete un’altra media o chiedete due bocce al Cresta.

57.  Dormire 3 ore la domenica per fare il brunch al Diana o al California Bakery. Una vita intera a menarla con l’igiene, per mangiare di fianco a un pinscher in una Louis Vouitton?

58. Entrare al Leonkavallo per fare la rivoluzione. Prima dovete passare dalla cassa. Sono 10 euro.

59. Per sfuggire al caldo estivo, unirsi alle grigliatone dei latinos al parco (Forlanini, Lambro, Nord…). Diavolina e kerosene non fanno parte della dieta mediterranea, e specie d’estate risultano abbastanza indigesti.

60. Occupare abusivamente uno stabile, privato o pubblico che sia. Verrete giustamente sgomberati a tempo di record. Piuttosto, se davvero ci tenete, affiliatevi a una ’ndrina: come insegnava il caso di viale Montello 6 potrete finalmente occupare per anni.

61. Un pomeriggio alla piscina Argelati. Perché sfidare così apertamente i vostri anticorpi? E ricordate che l’azoto liquido, sulle verruche, fa un male terribile.

62. Andare al Magnolia contando di usare 2 tessere Arci in 10. Ok che i buttafuori hanno il cervello intasato dalle zanzare dell’idroscalo, ma così esagerate.

63. Acquistare steroidi o testosterone in palestra per definirvi in vista della prova costume. Avete presente com’è conciato adesso Stallone? Ecco, forse non ne vale la pena.

64. Scambiare il prato dei giardini di Porta Venezia o del Parco Sempione per il pontile di uno yacht ormeggiato a Cannes. D’accordo, fa caldo. Fa molto caldo. E ogni tanto fantasticare fa bene. Ma attenzione a far fantasticare troppo i venditori ambulanti o le conseguenze potrebbero essere imprevedibili.

65. Partire da Linate perché “è così comodo”. Sono cominciati i lavori per la nuova metro in viale Forlanini. Quasi quasi conviene Fiumicino.

66.  Partire da Malpensa e perdere ore e ora per fare una valigia pesantissima. Tempo e fatica sprecata. Grazie al solerte servizio di carico/scarico bagagli viaggerete comunque leggeri. Molto leggeri.

67. Una serata in Hogan e pantaloni Antognelli al Bobino con Smaila che suona. ”Yuppies” era solo una parodia. E, come testimoniano le chiazze di tintura lasciate da Umberto per terra, era quasi trent’anni fa.

68. Mandare un curriculum per ottenere un lavoro in Regione a settembre. Ora, visti i tempi, chiedono la fedina penale: più è sporca, più sarete in sintonia con l’ambiente e avrete possibilità d’essere assunti.

69. Rubare in casa e vendere la refurtiva ai sempre più onnipresenti “compro oro” per pagarvi le vacanze. Questo assolutamente non si fa: non è il momento, offrono troppo poco! Aspettate che passi la congiuntura economica negativa e potrete festeggiare un capodanno in grande stile.

70. Fermarsi ai giardinetti o nei pressi di un’aiuola a chiacchierare. Alla prima chiamata di un Residente, verso le ore 21, partirà immediatamente una squadra speciale che a tempo record isserà un’enorme cancellata, destinata a restare per sempre. O spendete 9 euro a cocktail in un locale, o statevene a casa, rompiball!

71. Continuare a dire “iatro”, “gafi”, “tobru” eccetera. Non avete più vent’anni. Il Sommo Vate, purtroppo, è morto. Basta.

72. Lamentarsi (spesso con spiccato accento meridionale) che “Milano è brutta”: se al posto di San Satiro, l’Ossario, la cascina Linterno eccetera, voi conoscete solo il Tocquiville, il Cuore e il Rattazzo, il problema è vostro, non della città.

73. Cercare di dormire dopo una serata ai Magazzini, magari di mercoledì. Al posto delle pecore, potete provare a contare le tute dell’Adidas: ma tanto non funzionerà ugualmente. Chissà perché.

74. Un pranzo al bar o un aperitivo in zona Tribunale nelle settimane vicine all’esame per diventare avvocato: non c’è cosa più noiosa al mondo dei giovani avvocati, e non c’è cosa più noiosa al mondo dei giovani avvocati che si autocommiserano a vicenda. Anche perché poi, puntualmente, si scopre che l’esame lo fanno a Lecce.

75. Inventarvi modellari a trent’anni passati per ciulare alla Fashion Night Out o durante la settimana della moda. La belle epoque dei driver è finita da un pezzo. E a proposito di pezzi: per star dietro ai ritmi delle modelle moldave, bisogna esser disposti a perdere i denti, lo sapete vero?

76. Prendere un gelato in bermuda e ciabatte. Ormai per entrare nelle nuove gelaterie milanesi – che spuntano come funghi anche in pieno inverno – bisogna minimo essere in lista e accompagnati.

77. Mangiare le pizzette al forno in Barona o in via Casati alle 4 di notte. Se ancora non vi siete menati, perché rischiare proprio all’ultimo?

78. Un’anteprima o una presentazione alla Terrazza Martini sperando di mangiare qualcosa dal buffet. I giornalisti sono accattoni di professione, e il loro giudizio sull’opera/evento in oggetto dipende esclusivamente dalla ricchezza delle prebende offerte. Vi resteranno solo le briciole.

79. Investire soldi in tele di “street artist“. Salvo un paio d’eccezioni, non valgono nulla già oggi, figurarsi tra un paio d’anni. E se proprio volete far della beneficenza, a questo punto fatela a chi davvero ne ha bisogno.

80. Menarvela ovunque e comunque perché avete fatto la Bocconi. Dopo Sergio Vastano e Sara Tommasi, ora siete rappresentati dai concorrenti di The Apprentice. Forse è meglio dire che siete laureati in economia e far finta di niente.

 


84 comments

  1. leppie

    13) Ma non erano le luride???

    • fede

      bravo, le zozze per me sono sempre state quelle con il baracchino alla centrale del latte

      • pacca

        LURIDE!

        • zarro di telambra

          io le ho sempre chiamate le zozze.

          • Asmodeus

            Molti le chiamavano anche “le mamme” o “le sciure tossiche”.

            Penso siano passati almeno 5 anni da quando ci ho mangiato l’ultima volta.. E l’odore delle cipolle che partiva alle 6 de pomeriggio perchè iniziavano a cuocerle era spettacolare… Porcocazzo.. Che fine han fatto? Sostituite?

          • Jay

            Una sola frase “Arabbo o Frrannceis?”

          • serg

            mani sporche

    • zelda

      ce vuoi piccante?

      • bob

        Arrabbooo o sfilattiiinooo? Lo vuoi il piccaantteee? Dddaa bbbeerreee??? 3,50.

    • mke

      il vero COMPLETO ben prima delle luride, era il panino sul passaggio dei tre semafori accanto allo shocking, e per precisione consisteva in un classico panino salvavita, ma con l aggiunta di una intera mozzarellatagliata a fette.

      Non so se sia ancora in produzione.

    • Alba

      Io li ho consciuto anche come “le oliose”, e se mangiavi un panino lì, poi la cipolla ti invadeva pure l’anima, e comunque tutta la gente della notte e scivolata giù di lì.

  2. max

    assolutamente geniale.
    devi citare anche altri posti ever green di Milano come il panino giusto, la crocetta, le scale del duomo…

  3. Derekko

    @Max: L’hamburger Fighetto è il Panino Giusto! ;)

  4. Zaide

    Era tanto che non ridevo così di gusto ripensando a Milano…dopo dieci anni tra liceo e conservatorio passati a schivare il “panino fighetto” e a questionare con chi chiama la sigaretta “cicca”…Questa Guida fa amare il lato “bello” di Milano! Dato il titolo del blog forse non è questo l’obiettivo, ma mi ha fatto questo effetto!

  5. sara

    Chi ha scritto ciò…è un FOTTUTO GENIO!

  6. marzia

    sto male dal ridere!grazieeeeeeee

  7. Danny

    L” hamburger fighetto non è il panino giusto, ma il “Mama Burgher” in Vittor Pisani!.
    geniale stà guida! complimenti

    • alex

      ma va, quel postaccio è di proprietà di geronimo la russa e ho detto tutto. devono morire di fame quei criminali zozzi e arroganti.

  8. carola

    @derekko: l’hamburgher fighetto non é Panino Giusto, bensì MAMA BURGER. di proprietà del delfino La Russa, ma nonostante ciò il miglior hamburger di milano e dintorni.
    caro, ma ne vale la pena. basta mangiarlo una volta in meno ;)

    • hoFATTOlaNABA

      Il miglior hamburger?! Mai provato Margi? ;)

      • Tonino

        A Mamaburger faccio solamente i complimenti per la campagna pubblicitaria, ma in cucina non c’è posto per i p.r. milanesi. Da quando c’è HolyBurger (che costa un casino) gli altri possono chiudere.
        Comunque ottima guida.

        • Robi

          Il miglior Hamburger di Milano si mangia al Barrio’s Cafè!

      • Alice

        Margi the Best!!!!!!! Cosa darei per un doppio cheeseburger!!!!

  9. ilaria

    ahahahahah, geniale dal primo all’ultimo, dal plastic ai calabresi juventini della curva del milan, dal traffico alle palline di XXV aprile. L’Hamburger di Mama Burger NON E’ il migliore di Milano! C’è un posto in Darsena che gli da’ parecchi punti, per non parlare di quelli del Re Fosco di San Calimero: produzione propria, altro che fast food.

  10. laroby

    da manuale! unici due appuntini: la cosa dei giardinetti di cadorna vale anche a mezzogiorno, e il plastic ha chiuso. love.

  11. Grin

    13) W le LURIDE! Ultimo baluardo contro i kebab e fast food!

  12. luca111

    Non capisco la numero 39

  13. Francesco

    Divertentissima, mi ha fatto morire quella sulla pizzica :D

  14. Lara

    meraviglioso! son morta dal ridere! e ti dirò Milano la amo ancora di più!

  15. barbara

    geniale……spiegherei anche come essere fregati in 20 secondi al gioco delle tre carte in stazione centrale.. ci sono ancora quei tizi??

  16. barbara

    e della pizza mattone da spontini non diciamo nulla? solo i milanesi l’apprezzano.

    • ihatemilano

      questa sarà sicuramente la 51esima.

      • Vic

        è vero… la pizza tagliata con le forbici non si può proprio guardare (figuriamoci mangiarla)

    • v40

      La pizza di Spontini è BUONISSIMA!!!!
      …e io non sono milanese…

    • Filmippo

      La pizza da Spontini è una sola! 5 euro per un trancio di pizza tutta pasta. Solo (alcuni) milanesi ci cascano.

  17. Paolo

    la cosa più geniale che ho letto da moltissimo tempo a questa parte. complimenti a chi l’ha scritta.

  18. 12345

    Da morire dal ridere. Bravissimi!

  19. kios

    Sta spopolando sta cosa, fa troppo ridere! Vogliamo le altre 50!!

  20. fresta resta gangsta

    Livello altissimo! Complimenti!

  21. Danikomics

    dovrebbero appenderla ai caselli!! Ironica, divertente, cattiva…davvero bravi.

  22. L'assaggiatore.

    AHAHAHAHAHAHAAHAHHAHA!!! STO MALE!!!!!!

  23. raffy

    ma no quella alla centrale del latte si chiama Teresona, è risaputo, le altre sono le luride e le zozze, mah forse è un altro baracchino ancora da scoprire

  24. raffy

    e poi vogliamo parlare della coda da Luini per mangiare panzerotti NORMALISSIMI, ma basta con questi must gli anni ’80 sono finiti

    • ihatemilano

      adesso c’è pure il buttafuori di colore che sorveglia la fila e ti dice dove devi metterti.

  25. Chiara

    Meraviglioso!!!!

  26. M.

    mama burger???? spontini??? mangio pizza al trancio e hamburger a cologno monzese e a pioltello, e non ho ancora assaggiato niente di meglio a milano. certi milanesotti sono veramente imbecilli.

  27. hoFATTOlaNABA

    We va che io ho fatto la NABA e guadagno più di 5000 e ogni anno al Fuorisalone becco mille open bar

    tutto il resto è da scrivere nella bibbia

  28. francesco

    ne manca una essenziale: circolare in bici e pretendere di tornare a casa vivi.

  29. giovanna

    aggiungerei… andare in bici, e mettere la borsa nel cestino.. prima o poi passerà qualcuno che molto “gentilmente” se ne approprierà!

  30. wordtouch

    Assolutamente da non fare: camminare contro il flusso nelle stazioni della metro fra le 7,45 e le 8,00. Rischiereste di venir risucchiati dalla corrente. (Comunque un hamburger da paura è all’indiana post in via Casale).

  31. rosta

    In tutta onestà manca qualcosa su quei damerini, fighetti e paga esami della Bocconi…

    • Curtis

      @rosta
      Accidenti quanto livore!! Non è che sei un quarantenne laureato iulm/ied e a fine mese non ti hanno rinnovato lo stage? ;-)

      • Max

        Ahia, c’avrei scommesso che eri un bocchiniano. Ma sei smart e ti perdoniamo.

  32. SCHUTZE

    mancano “andare a Quarto Oggiaro per comprare una busta alle 3 di notte sperando di trovarci dentro della droga” e “cercare il Cresta all’East End dopo le 2 per comprare del fumo rauso”

  33. Lorenza

    più che il mercato io direi il lavaggio strade!

    • Lela

      Il mercato è indicatissimo…ti fanno ritrovare la macchina in mezzo ad una rotonda se ti va bene.

  34. Fabrizio

    da terrone DOC che a Milano c’è passato solo per caso e se ne tiene ben lontano per motivi che beh… son cazzi miei, devo dire che alcune le ho capite, altre le ho intuite, altre sono incomprensibili, ma la 49 è meravigliosamente vera

  35. POLDA

    fINALMENTE HO CAPITO IL PERCHE’ LE TIPE PIU’ ZOCCOLE CHE HO,CONOSCIUTO SONO TUTTE ASSIDUE DEL MAMA ;-)
    POLDA MILANES!

  36. albs

    mi inchino! (ma non dovevano essere 101?)

    • ihatemilano

      arriveranno…diciamo “in grande stile”.

  37. johnfudo

    grande

  38. johnfudo

    perche il panino con la carne di cavallo in via tabacchi?amico poi ti sei dimenticato la migliore gli sfigati che fanno la fila davanti ad abercrombie,guarda se ci penso riesco a farlo pure io comunque io ho fatto quasi tutto ahahahahaha

  39. johnfudo

    andare a mangiare una normalissima pizza al trancio da spontini che trovi in almeno altre10 pizzerie a milano per poi dopo aver finito essere cacciato,cazzo e una pizza al trancio

  40. massimo

    Fantastico e la cosa bella e che è tutto vero o quasi

  41. Fabio // imdrunk4ever

    Ciao,

    direi che manca una (doverosa) citazione per la signora che aggredisce gli automobilisti all’incrocio di Via Giuseppe Ripamonti / Viale Angelo Filippetti / Viale Beatrice D’Este.

    qualcosa del tipo: scendere dall’auto e cercare di ragionare con la sig.ra all’incrocio Via Giuseppe Ripamonti / Viale Angelo Filippetti / Viale Beatrice D’Este, e sperare di risalire sull’auto come se ne è scesi.

    cosa dite?

    • Memadan

      la signora in questione però non aggredisce nessuno! Ti chiede i soldi e poi fa col dito “la prossima volta” se non glieli dai. Ogni tanto glieli do ogni tanto faccio io col dito “la prossima volta” e lei pure fa “la prossima volta”. E’ troppo Ganza!

  42. Pietro

    Notevole… vorrei conoscere Milano così bene da disprezzarla con cotanta competenza (no, non ho detto che Milano è _tutta_ brutta, ma solo che quando ho chiesto se potevo alloggiare in San Satiro mi hanno risposto nisba e sono dovuto tornare nel mio palazzone di periferia – e non ho neanche un accento così meridionale, anche se a furia di stare a Milano un po’ mi sta venendo).

  43. :-) lol. bellissime. io ho scritto una cosa simile, su milano, ma molto meno divertente: 99 cose che vorrei a milano. se ti (vi) va: http://lillipuz73.org/2012/10/17/99-cose-che-vorrei-a-milano/

  44. fabrizio

    complimenti, simpatico come elenco!
    ps se vieni la domenica mattina al parco delle cave ti vendo qualcosa eh eh eh he

  45. annarita

    Genio!
    e sono anche meridionale, ma posso dire di essere stata 100 volte a san satiro e mai una volta al Plastic in 10 anni :P

  46. olivia

    Avete assecondato l’intimo disgusto di svegliarmi qui questa mattina: grazie di cuore per aver dato un senso alla voglia di scappare appena arrivata all’alba alla fermata del tram.
    I love Milano e il vostro sunto è imperdibile.

  47. Greg

    il punto 29 doveva essere numerato “30 sul campo”

  48. ciaobelli

    non mancano gli afecionados del loola???

  49. Alice

    Ciao,
    molto interessante, divertente, disarmante..
    Vorrei giusto aggiungere qualcosa per quanto riguarda il punto 31.:

    Andare alla Naba o allo IED o in Statale (filosofia, lettere, lingue, scienze della comunicazione..) o al Politecnico (architettura, design..) o Brera (esiste ancora?)
    e sperare di trovare uno stage (non retribuito) e poi dopo 6 mesi, di schiavitù legalizzata, sperare di trovare un lavoro sopra i 1200 al mese. O anche sopra i 1000. O anche sopra gli 800. O anche sopra i 600. O anche…

    viva Milano,
    viva l’Italia.
    buon tutto!

  50. Safe

    Ragazzi favolosa!
    Per completare questa opera d’arte aggiungerei :

    1) Comprare i vestiti da AMEDEO
    2) Prendere le sigarette da Peppuccio
    3) Andare al raduno delle auto elaborate (prima all’idroscalo poi san agostino, ora non so)
    4) Mangiare la pizza di Spontini ( già più volte segnalato)
    5) Mangiare una pizza al Ristorante le Capannelle in viale Papiniano (per chi non lo sapesse è aperto anche alle 5 del mattino)
    6) Comprare una birra da Becksman in colonne
    7) Comprare una birra al Rattazzo
    8) Bere un Vodka Madonna da i killer in Colonne

    piccolo appunto.
    in viale argonne ci sono “Le Luride”(nome ufficiale anche post ristrutturazione del locale), dietro via Capocelatro c’è un altro notissimo paninaro “Da Mimmo e Anna”, ribattezzato : MIMMO IL LURIDO

  51. daniele

    Direi che tutti questi stereotipi sono seguiti dalle milionate di giovani che vengono da fuori e vivono a Milano.

    Il vero milanese lo trovate all’accademia dei lincei, ma ormai si stanno estinguendo…eravamo una bella razza un tempo :(

  52. ciao

    sto male, mi vengono in mente certi ridicoli fashion blogger che hanno fatto fortuna su questi stereotipi, scandaloso

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