101 COSE DA NON FARE A MILANO / 5

 

41. Un master alla Cattolica. Perchè pagare il pizzo per avere in cambio uno stage?

 42. Iniziare a fare il rap per trombare le groupies insieme a  Gue Pequeno. Guardate che la pedofilia è un reato grave.

43. Passeggiare in Corso Vittorio Emanuele il sabato di Carnevale. La Corvetto zarra che incontrerete ha una personale   interpretazione del detto “a Carnevale ogni scherzo vale”, e oltre alla schiuma è assai facile imbattersi in qualche lametta Gilette.

44. Andare negli innumerevoli centri-massaggio cinesi per farvi curare la cervicale. Sappiamo benissimo che NON avete la cervicale.

45. Portare le tipa in cima al Duomo a San Valentino, con l’inaudita speranza di farvi fare sesso orale. Andiamo, siete in una Chiesa…fatelo in una Moschea, se avete il coraggio!

46. Farsi fare le carte in Brera. Dicono le stesse cose da 30 anni: se proprio ci tenete, per la metà vi mandiamo a casa il prestampato.

47. Ingozzarvi di bagel alla Bagel Factory. Il saggio gastronomo dice “un paninetto freddo, servito con malagrazia, pagato l’ira di dio tra criptoyuppies ed emonerd” e non abbiamo nulla da aggiungere.

48. Girare 30 minuti in macchina per parcheggiare, trovare finalmente un buco, salire in casa, e una volta sul divano ricordarsi che  domani, proprio in quella via, c’è il mercato. Inutile aggiungere altro.

49. Aprire un blog di moda per raccontare al mondo come siete vestite stamattina. Grazie, ma non frega un cazzo a nessuno.

50. Chiedere una cicca e aspettarsi una sigaretta. Forse non te ne sei accorto…ma sei a Milano, pistola!

 

(continua…)