PUBBLICITA’ E MISTERI

PUBBLICITA’ E MISTERI

Feb 16

il caso delle pubblicità sulle Chiese si fa sempre più intricato. Se ne occupa pure Repubblica.it con un nuovo nome che compare e poi…sparisce!

 

Dopo aver scoperto che le pubblicità sul Duomo e sulla Chiesa di San Babila sono ad opera di una società controllata in parte dal figlio di Dell’Utri, ci siamo appassionati alla vicenda.

Così ieri ci siamo imbattuti per caso in questo articolo di qualche tempo fa. All’interno si legge che il mondo delle maxi-affissioni pubblicitarie sembra alle prese con una lotta senza esclusioni di colpi. Da una parte, la maggior parte delle società, una volta riunite nella disciolta AGIAR (Associazione Concessionarie Grandi Impianti). Dall’altra, la Urban Outdoor di Dell’Utri jr. accusata dagli altri di alcune irregolarità, e di una certa “facilità” di rapporto con il Comune (allora amministrato dalla Giunta di destra).

Tra i tanti accusatori, si segnala Antonio Mangone, all’epoca e magari ancora oggi a.d. di Big Size Outdoor, società attiva nello stesso settore della Urban Outdoor. Secondo il Mangone, qualcosa di irregolare sarebbe successo nella gara d’appalto per aggiudicarsi gli spazi di Piazza Duomo presso l’Arengario, tenutasi qualche anno fa e finita, dopo due bandi, con la vittoria dell’Azienda di Dell”Utri.

Eravamo li a cercare di contattare il Mangone, quando improvvisamente scopriamo che su Repubblica.it, nella sezione di Milano, è uscita la foto cha vi abbiamo mostrato ieri, questa!

 

Li per li, non sapevamo se essere contenti perchè il caso – con tutte le sue contraddizioni – cominciava a venire alla luce, o essere contenti perchè Repubblica.it non ci aveva citato, tipico segno di rispetto in uso tra  operatori rispettosi dell’Antico Codice (erano infatti 2 giorni che mandavamo in copia i nostri articoli a molte redazioni, tra cui quella di Repubblica).

Poi però leggiamo meglio e…non potevamo crederci! La fonte da cui quelli di Repubblica hanno ricevuto le foto è…“il lettore Antonio Mangone”! Hai capito il caso! Proprio quello che stavamo cercando noi! Proprio quello scottato dalla perdita della gara d’appalto con Dell’Utri! Proprio quello a cui Repubblica ha in seguito dedicato almeno un altro articolo!

Eh, ma che distrattoni questi di Repubblica.it pagine di Milano! Prima  non leggono le nostre mail (oppure le leggono ma se ne dimenticano), poi leggono solo quella del Mangone, e poi non si ricordano che il Mangone lo hanno intervistato più volte e ha interessi specifici in quel settore!

Ma non  è finita. Perchè dopo che noi pubblichiamo la foto di Repubblica a un certo punto del pomeriggio torniamo sul sito del prestigioso quotidiano: bè, la foto c’è ancora, ma guardatela bene….aguzzate la vista...leggete la didascalia in basso…

 

Eh si! E’ sparito il nome del Mangone! Adesso non c’è più scritto “il lettore Antonio Mangone” ma semplicemente “un lettore”! Controllate le 2 foto! Visto? Il nome a un certo punto del pomeriggio… Sparisce! E al momento è ancora così (qui la pagina) !

Ma cos’è, un’altra coincidenza?

Cosa si nasconde dietro questa intricata storia di chiese, cartelloni, coincidenze, agenzie pubblicitarie e misteriose sparizioni?  Di sicuro, qui ci sono solo due cose:

Che la pubblicità vale un sacco di soldi: pensate che un mese di cartellone in piazza San Babila sembra valere ben 180 mila euro.

E che sopra gli occhi dei milanesi pare essere in atto una guerra tra spregiudicate bande di pubblicitari – ognuna con i propri mezzi e le proprie conoscenze – che si contendono ogni centimetro quadrato di città, Chiese comprese.

Ma i cittadini, l’assessore all’arredo urbano, la Curia, la Veneranda Fabbrica del Duomo…cosa pensano?

 

 

3 comments

  1. GG

    La curia pensa al bonifico.

  2. paolo

    Mangone è un pagliaccio con cui ho avuto la sfortuna di collaborare nel 2010. vade retro

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