#NESSUNOTOCCHIGLIALBERIDIMILANO

#NESSUNOTOCCHIGLIALBERIDIMILANO

May 12

I fatti sono noti. Per costruire alcune fermate della nuova M4 – il Comune ha preventivato l’abbattimento di un numero di alberi da Guiness dei primati: cinquecentosettantatre, praticamente gli anni che ci vorranno a ultimare i lavori. Ora noi già’ vediamo i visi grevi, le braccia allargate, le teste scosse, solennemente. “Un sacvificio dolovoso ma necessavio, in nome della mobilita’ sostenibile”. O qualcosa del genere. Gia’. Peccato per loro che le cose non sembrano stare esattamente così’. Proprio ieri sera centinaia di cittadini hanno sfilato da Viale Argonne a Piazza Risorgimento in una suggestiva manifestazione pacifica dove a un certo punto ogni partecipante ha acceso una candela, mentre un altoparlante irradiava la musica della Morte Nera di Guerre Stellari. E se qualcuno si e’ preso la briga di parlarci, con questi cittadini – un curioso mix di bambini, nonne, mamme, bauscia, zarri, rasta e ragazze in bicicletta – avrà’ di certo imparato che esistono diversi studi che concordano tutti su due punti.

1) Gli alberi che effettivamente devono essere abbattuti per la metropolitana sono di meno. Molti di meno. Quella cifra mostruosa dipende da quelli che andranno segati per constentire, temporaneamente, la logistica dei lavori.

2) Basta cambiare la logistica scelleratamente approvata e di alberi se ne salvano a decine, forse a centinaia. Ora questa manifestazione, nella sua meravigliosa semplicità’, ha messo in luce un po’ di contraddizioni. E siccome a noi le contraddizioni piacciono, soprattutto quando sono colorate d’arancione, le andiamo a elencare:
A) Come si nota dalle foto, ieri le forze dell’ordine erano presenti con 4 camionette, un numero imprecisato di auto di carabinieri e polizia locale, e qualche simpatico imbucato in Hogan e pizzetto d’ordinanza. Ecco, noi ci chiediamo se un simile spiegamento di forze e’ necessario quando normali cittadini manifestano a volto scoperto in favore degli alberi, e come mai nessuno ha predisposto nulla di simile quando lo stesso numero di persone, una settimana fa, ha manifestato a volto coperto in favore della propria inutilità’ esistenziale, sfasciando tutto.
B) Se si sono cantati Salmi e Osanna in onore dei milanesi che hanno ripulito i muri del centro, se ci si e’ slogati i polsi dagli applausi per chi ha, con grande merito, cancellato i danni dei deturpatori dal salotto buono di Milano, ora sarebbe bello che le stesse lodi siano spese per chi ha mostrato identico senso civico manifestando la sera, durante la settimana, in favore degli alberi in periferia. Eppure ieri tutto taceva, la grancassa mediatica non ha fatto un plisse’. Niente hashtags, niente interviste, niente articoli sul CorriereMilano. Un caso? Si era in clima pre-partita per l’imminente semifinale della juve? Chissà’. Si e’ chiacchierato, da anni, di “partecipazione”: non ci poteva essere più’ “partecipazione” di quella di ieri sera. Quale sara’ allora la risposta delle Istituzioni? Ci aspettiamo tavoli, incontri pubblici, megafoni, camice arrotolate nell’afa, sudore sotto le ascelle nel tentativo di arrivare a una mediazione, giusto?
C) Uno degli atti più’ odiosi della precedente giunta fu la distruzione del Bosco di Gioia, che ancora grida vendetta. Ma qui gli alberi che rischiano di essere abbattuti sono molti di più. Che cosa farà ora quella sinistra che giustamente vendette cara la pelle per salvare il bosco che venne distrutto “quando la gente era via per il ponte”? Cosa dirà Claudio Bisio? E gli Elio e le Storie Tese, che definirono “figli di troia” coloro che segarono gli alberi 5 anni fa, qualora questi alberi non saranno salvati, quali parole riserveranno ai responsabili? Siamo davvero curiosi di saperlo. Perché’ a giudicare dal tratto in cui i lavori sono già’ cominciati, quello vicino a Piazzale Dateo, l’impatto dell’intervento e’, semplicemente, devastante.

P.S. Agli organizzatori: noi di I Hate Milano ci mettiamo a disposizione, e lanciamo l’hashtag #nessunotocchiglialberidimilano

L’ENNESIMA ORDINANZA CHE NON CAMBIERA’ NULLA

L’ENNESIMA ORDINANZA CHE NON CAMBIERA’ NULLA

May 20

Lorenzo Lipparini

 

Tutti a osannare il Fuorisalone e i suoi eventi di richiamo. Tutti a sognare Expo 2015, con Milano capitale del mondo, una città che non si ferma mai.

Ma se la sera vorresti far tardi al bar, lascia stare, è meglio se passi al discount, prendi una bottiglia di gin o un cartone di vino e ti nascondi in casa o in qualche luogo appartato.

10 DOMANDE SULLA CAROGNA E DINTORNI

10 DOMANDE SULLA CAROGNA E DINTORNI

May 08

L’Anarchico di Piazza Vetra

1) La questura e il ministro dell’Interno hanno riferito che “nessuna trattativa è stata aperta con i tifosi”. Di cosa si è parlato allora, sotto la curva?

2) Chi ha chiesto ad Hamsik di andare sotto la curva? Se è stata una sua iniziativa, perchè nessuno lo ha fermato?

3) Come mai si è comunque scelto di parlare con il signor La Carogna, a prescindere dall’oggetto della conversazione? La legge prevede che vengano diffusi messaggi all’altoparlante a tutti i tifosi: perchè invece si è scelto di usare il signor La Carogna come altoparlante?

AVERE 30 ANNI a MILANO

AVERE 30 ANNI a MILANO

Apr 29

 

Se ti riconosci almeno in 64 dei 100 punti elencati, sei nella merda. Auguri

1. Non hai ancora capito se vivi a Milano per lavorare o lavori per vivere a Milano

2. Sei single, o lo sarai

3. A volte ti senti un po’ coglione a mettere gli hashtag #insta

4. Hai sviluppato, anche sessualmente, il gusto dell’orrido ….

MI CAMBIO E ARRIVO…

MI CAMBIO E ARRIVO…

Apr 22

Milanese, acquisito tale, apolide dell’accento o sgraziato imitatore: gioisci, innalza il cuore, porta i tuoi abiti a lavare nella tintoria che costa meno vicino bilocale affitto bloccato e vola al Tommasi! È primavera: è scientifico l’affastellarsi di urla, grugniti, gocciolare di saliva e imprecazioni che avviene al transito della solita sgherra senza calze, o, peggio, con parigina e stivale.

Richiamati dallo S-meltin pot di nullafacenti, finti yuppies, figli decaduti di papà decaduti e tamarri ripuliti, iniziamo la sonata didascalica del martedì sera: la Nuova Giovine Italia.

ELEMOSINA SOCIAL

ELEMOSINA SOCIAL

Apr 17

Con la bella stagione siamo tutti fuori a bere felici, ma il rovescio della medaglia è che il figame e l’alcol da esterna ci espone a dei tipici fastidi, tra cui un tram che ti passa sui piedi ogni 8 minuti e stormi di zanzare grosse come nutrie che ti fanno il prelievo senza ticket, neanche fossimo in via Pace per l’annuale appuntamento del test HIV.

 Tuttavia, il “popolo dell’aperitivo” (espressione che a livello di demenza se la gioca con “il video che ha commosso il web”), teme maggiormente un altro inconveniente, verrebbe da dire il più classico: il Chieditore di Elemosina (hereinafter referred to as “CDE”).